Roma – Il Senato ha autorizzato ufficialmente il processo a Matteo Salvini sul caso Gregoretti. Il leader della Lega è accusato di sequestro di persona aggravato per aver impedito per più di tre giorni lo sbarco di 131 persone tratte in salvo dalla nave militare Gregoretti.
Salvini aveva chiesto agli esponenti della Lega di votare a favore dell’autorizzazione a procedere, ma i senatori del Carroccio hanno deciso di non partecipare alla votazione.
Il risultato esatto dello scrutinio è atteso per questa sera.
“Vado a processo, contro la volontà del mio stesso gruppo politico, perché non ho paura. Ho solo difeso la mia patria e fatto il mio dovere di ministro dell’Interno”. Così aveva parlato Salvini prima del voto.
“Al processo non andrò a difendermi – aveva continuato il segretario leghista – ma a rivendicare con orgoglio quello che abbiamo fatto, tutti insieme. Anche col M5s. Facciamo decidere a un giudice se davvero sono un criminale, di modo che nessuno possa più attaccarsi a questo per coprire le sue difficoltà”.
“Il ministro Lamorgese in più di un’occasione ha protratto fino a 10 giorni lo sbarco dei migranti in attesa delle ricollocazioni. Ma io, a differenza vostra, non denuncio Teresa Lamorgese perché sta facendo il suo dovere. Gli avversari in democrazia si battono alle urne, non nelle aule di tribunale” è l’accusa di Salvini.
“Se c’è bisogno di una cavia, eccomi qua. Non ho paura. Ho fiducia nella terzietà dei giudici. Mi dispiace solo per i miei figli” aveva concluso il leader del Carroccio.
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