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Viterbo - A denunciare l'episodio avvenuto a Mammagialla è la segreteria regionale Uspp Lazio

Detenuto sputa in faccia a un agente

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Viterbo - Carcere di Mammagialla

Viterbo – Carcere di Mammagialla

Viterbo – Detenuto sputa in faccia a un agente. A denunciare l’episodio avvenuto a Mammagialla è la segreteria regionale Uspp Lazio.

“Proprio in queste ore – si legge un una nota -, dopo la conclusione della manifestazione unitaria dei sindacati della polizia penitenziaria di Viterbo, apprendiamo che durante il turno serale di ieri un detenuto nigeriano con gravi problemi psichiatrici e aggressività, che dimostra di
avere da tempo, ha sputato in faccia a un agente inveendo  sullo stesso e provocando la necessità per pericolo al contagio di ricorrere alle cure del pronto soccorso.

Ricordiamo che comunque nelle carceri italiane sono migliaia gli affetti da Epatite di tipo B e C e in aumento anche i positivi da Hiv e non da meno i tubercolosi e dai dati che emergono anche da documenti SimSpe”.

Per il sindacato, “il problema di soggetti psichiatrici e comunque malati in carcere di Viterbo sembra non avere fine” e “nel recente passato hanno tentato di utilizzare problemi psichiatrici per motivi giudiziari: “ultimo caso proprio coperto dalla polizia penitenziaria viterbese che durante un colloquio tra un noto boss di Camorra Salvatore Tamburrino e i suoi famigliari riuscivano a bloccare un passaggio di pizzini dove lo stesso chiedeva di essere “aiutato” all’esterno per farsi passare da pazzo.

Non è il primo caso dove qualche detenuto cerca di rappresentare una sua condizione di salute non idonea al regime carcerario per ottenere una sospensione della stessa”.

Infine: “Questo – conclude la nota – dovrebbe far comprendere che le nostre denunce fatte dopo quanto riportato da alcuni media nazionale, che il carcere sarà sempre luogo dove non solo si esegue la detenzione ma per moltissimi continua ad essere luogo dove proseguire le condotte criminali per la conduzione che continua a perpetuare con la complicità di soggetti impensabili. Chissà cosa ne pensano a Via Arenula”.


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16 febbraio, 2020

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