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Tribunale - La vittima ha allegato alla denuncia 33 filmati e le foto dell'ingresso imbrattato di escrementi

Riprende il vicino che fa pisciare il cane sul suo portone e gli dice “romeno di merda”, settantenne alla sbarra

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Viterbo - Tribunale - Carabinieri

Viterbo – Tribunale – Carabinieri

Caprarola – (sil.co.) – Porta il cane a fare i bisogni sulle scale di casa di un vicino, che però lo riprende con una telecamera e lo denuncia.

E’ finito così a processo davanti al giudice Gaetano Mautone un settantenne di Caprarola in seguito alla querela sporta il primo febbraio 2018 da un operaio 51enne d’origine romena stremato dal quotidiano ritrovamento, anche tre volte al giorno, di escrementi da pulire sulle scale, sulla porta d’ingresso della sua abitazione e anche su quella dell’adiacente magazzino.

“Uno spettacolo orribile da vedere e da sentire”, ha esordito la vittima, che si è costituita parte civile contro il presunto zozzone. 

“La cosa è cominciata a luglio 2017. Ho contattato i vigili, ma non sono venuti. Allora ho fatto le foto e presentato un esposto in comune, ma i vigili non sono venuti lo stesso. Intanto continuavo a trovare tutto imbrattato, anche il secchio dell’immondizia. Tutte le mattine quando uscivo per andare al lavoro. Pulivo e venivo preso in giro perché pulivo. Allora ho messo la telecamera, con sotto il cartello di area videosorvegliata”, ha spiegato la parte offesa. 

Non una telecamera qualsiasi. “Ho preso una telecamera col sensore, che registra solo se qualcuno si avvicina. E che registra anche l’audio se ci sono dei rumori. Poi ho messo da parte i filmati e ho portati il cd con i video e le foto ai carabinieri di Caprarola sporgendo denuncia. All’imputato non ho mai detto niente, ho pensato che magari avrebbe reagito male e le cose si sarebbero aggravate”, ha proseguito il 51enne, che per un breve periodo, rimasto temporaneamente senza lavoro, aveva dato una mano al settantenne, proprietario di diversi terreni.

“In alcuni video, si vede il cane che fa per proseguire e lui che lo tira per il guinzaglio per farlo fermare a fare i bisogni sulle mie scale. Siccome si è accorto della telecamera, in un video fa il gesto del dito medio, rivolgendo la mano verso il mio balcone. E poi si sentono tante offese verbali nei miei confronti; romeno di merda, te posseno ammazzà, coglione, coglione di merda, scemo di guerra. Così tutti i giorni. la sera dopo mezzanotte, la mattina, il pomeriggio. Tutti i giorni”, ha concluso il 51enne che dopo la prima querela ha sporto nei confronti del vicino terribile anche una denuncia per stalking, che però è stata archiviata. 

Sono in tutto 33 i filmati che riprendono l’imputato davanti casa della vittima con il cane al guinzaglio. 

“Passava anche 2-3 volte al giorno e quando il cane si fermava a fare i bisogni sui due gradini tra la strada e il portone non lo tirava via. Si vede il cane che fa pipì e anche che entra dove c’è la porta del magazzino, ma non si vede se anche lì fa qualcosa. Di giorno e anche di notte. dalle foto, invece, si vedono anche altri escrementi, ma non il cane che li ha lasciati, perché sono state scattate successivamente, quando il padrone di casa li ha ritrovati”, ha spiegato il brigadiere Antonio Di Caprio, della staione dei carabinieri di Caprarola. 

Il processo riprenderà il prossimo 26 giugno, quando saranno ascoltati i testimoni della difesa. 

 

 

 


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26 febbraio, 2020

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