Gradoli – (sil.co.) – “Levati pollo” a un francese, dopo il pranzo del Purgatorio scoppia la rissa.
Era il 18 febbraio 2015 quando, nel tardo pomeriggio, terminati da poco i festeggiamenti, sarebbe esplosa una rissa tra un gruppo di giovani del paese e un francese che aveva preso parte al tradizionale pranzo cui ogni anno partecipano all’incirca duemila commensali giunti da ogni dove. Lo stesso che ieri è stato rinviato in via prudenziale a causa dell’epidemia di coronavirus.
Fatto sta che sono intervenuti ambulanza e carabinieri e in quattro sono finiti a processo per rissa, tre di Gradoli e il francese, quest’ultimo anche parte civile in quanto avrebbe avuto la peggio, riportando delle lesioni. Secondo i coimputati sarebbe stata la vittima a cominciare, completamente ubriaco per le abbondanti libagioni, mentre la folla defluiva dopo la festa. Ieri, davanti al giudice Silvia Mattei, sono stati ascoltati tre testimoni, una ragazza 26 anni e due giovani di 25 e 28 anni.
La 26enne e il 25enne facevano parte di una comitiva di sette ragazzi che rientravano a casa a piedi dopo avere preso parte al Pranzo del Purgatorio.
“Camminavamo lungo la via, quando un ubriaco che parlava con accento francese ha cominciato a inveire venendo contro di noi e un amico gli ha risposto ‘levati pollo’. Quando si è sentito dire ‘pollo’ si è fatto sotto, si sono spinti ed è caduto. E’ stato il francese a cominciare, poi c’è stata una mezza zuffa, ma è durata un attimo”, ha detto il 25enne.
“A un certo punto sono intervenuti degli adulti, per cui mi sono allontanata. Ripassando dopo un po’ ho visto il francese seduto sul muretto con la ragazza, che sanguinava, ma non voleva essere aiutato. Allora abbiamo chiamato l’ambulanza, ma lui non voleva salire, si buttava per terra, inciampava”, ha raccontato la 26enne.
Il 28enne, invece, è il figlio di uno degli imputati, un cinquantenne, con il quale sarebbe intervenuto solo per riportare la calma, essendo i disordini esplosi proprio sotto la loro abitazione. “Sembrava una guerra, c’era il bordello”, ha detto il giovane, sceso in piazza assieme al genitore.
“Mio padre ha solo parato con le mani un destro che il francese gli ha sferrato in piena faccia mentre cercava di calmarlo. C’era la calca e il francese, ubriaco all’ennesima potenza e completamente fuori di testa, si buttava per terra. Dalla sbornia che aveva, penso fosse stato al Pranzo del Purgatorio. Aveva già il volto insanguinato e urlava. Mio padre cercava di portarlo da una parte, mentre gli altri si sparpagliavano. Ma lui gli ha tirato un pugno perché non voleva, poi è cascato di nuovo, perché non stava dritto, e gli si è fatta di nuovo attorno la folla”, ha proseguito il testimone, tentando di descrivere la scena.
Il processo riprenderà il prossimo 25 marzo.
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