Viterbo – Coronavirus, stop alle udienze e a tutte le attività giudiziarie per quindici giorni dal 6 al 20 marzo.
È l’astensione indetta a livello nazionale dall’Organismo congressuale forense, rappresentato a Viterbo dall’avvocato Luigi Sini.
Alla base della protesta, le misure considerate non adeguate a ridurre il rischio di contagio “in relazione alle specifiche modalità d’interazione che connotano le attività giudiziarie”.
“Il rischio di contagio si sta palesando in modo crescente su tutto il territorio nazionale e già numerosi avvocati e magistrati hanno contratto il cobtagio”, si legge in una nota dell’Ocf.
“Inoltre gli avvocati, per le ragioni connesse alla loro professione, operano in modo indistinto su tutto il territorio nazionale, senza alcuna limitazione”.
E ancora: “Si concretizza il rischio che gli uffici giudiziari italiani divengano grandi veicoli di contagio diffuso e incontrollato”.
L’Ocf ricorda di avere “immediatamente segnalato al ministro della giustizia la gravità e delicatezza della questione, facendo una serie di richieste rimaste senza riscontro”.
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