Montefiascone – (m.m.) – “Stop all’attività sportiva, chiusi prato giardino e giardini della Rocca dei Papi”. Il sindaco Massimo Paolini ha firmato ieri l’ordinanza che vieta attività sportive e motorie negli spazi all’aperto e nei luoghi pubblici a Montefiascone.
Non solo, il primo cittadino ha chiuso il prato giardino di piazzale Roma e i giardini della Rocca dei Papi e ha vietato passeggiate e assembramenti di persone, in particolare nella zona del lungolago.
Inoltre sono state disposte restrizioni anche per i possessori di cani: i padroni degli amici a quattro zampe potranno condurre gli animali, per le loro esigenze fisiologiche, entro un raggio massimo di cinquecento metri dalla propria abitazione e per il tempo strettamente necessario.
Misure stringenti per contenere il diffondersi dell’epidemia di coronavirus arrivate dopo che il sindaco ha notato troppe persone in giro per il paese.
“Ordina – si legge nell’atto – di osservare scrupolosamente tutte le misure di contrasto, prevenzione e contenimento alla diffusione e al contagio da coronavirus covid-19,ed in particolare: la chiusura del prato giardino comunale e dei giardini della Rocca dei Papi”.
Le restrizioni, come detto, riguardano anche tutte le attività motorie e sportive all’aperto e in luoghi pubblici.
“Ordina – aggiunge l’ordinanza – di astenersi dalle attività motorie e da qualsiasi pratica sportiva all’aperto, in luoghi pubblici e aperti al pubblico, fatta eccezione per i casi di necessità motivati esclusivamente da patologie, previa specifica certificazione medica; di non effettuare passeggiate e di non intrattenersi in aree che possano attrarre la presenza di più persone contemporaneamente, con particolare riguardo alla zona del lungolago di Montefiascone”.
Infine l’ordinanza riguarda anche i possessori di cani.
“Si ordina – conclude l’atto – che i proprietari o detentori di cani potranno condurre i medesimi, per le loro esigenze fisiologiche, entro un raggio massimo di cinquecento metri dalla propria abitazione e, comunque, per il tempo strettamente necessario”.
Nell’ordinanza a firma di Massimo Paolini, si ricorda che sono ammessi gli spostamenti “esclusivamente per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute o rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza con obbligo di esibire, a richiesta degli organi di vigilanza, l’autocertificazione delle comprovate ragioni dello spostamento”.
Michele Mari
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