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Politica - L'appello di Angelo Allegrini ai deputati e senatori della Tuscia sul provvedimento del governo

Chi farà passare questo decreto non avrà il mio voto

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Angelo Allegrini

Riceviamo e pubblichiamo – Cari deputati e senatori della Tuscia e aspiranti tali, so che non servirà a niente, perché assai poco vi interessa del futuro dei vostri elettori e non mi sembra neppure che vi stiate impegnando per cambiare quella legge elettorale che un vostro omologo ebbe a definire una porcata, tuttavia vi scrivo lo stesso.

Vi scrivo per avvisarvi e per dare voce a chi non ha facoltà di farsi sentire, perché la misura è colma e voi siete responsabili di quanto accade nel Paese.

Di fronte allo smantellamento continuo dello stato sociale che non è mai stato perfetto ma pure funzionava e garantiva un minimo di dignità, di fronte allo spettacolo indegno del vostro malcostume che ha ridotto l’Italia ad un bordello dove anche i servizi essenziali sono privi di logica e raziocinio, dove le prestazioni sanitarie private costano ai cittadini meno di quelle pubbliche, la giustizia non funziona ma guai ad intervenire a proposito, dove i treni normali non arrivano ma si violentano terre e popolazioni in nome dell’alta velocità, dove le banche drenano denaro pubblico mentre usurano i clienti, dove la benzina costa come l’olio d’oliva, voi ancora pensate di fare come vi pare?

L’’ennesimo provvedimento di macelleria sociale del governo è fortemente iniquo e insopportabilmente ipocrita.

Voi lo sapete bene perché siete esperti: il calo irrisorio dell’’Irpef nasconde, oltre a quell’’aumento dell’’Iva che ci avevano garantito non occorresse, misure pesanti, assunte di notte – da carbonari – per nascondere la vergogna.

Che cosa significa rimodulare le detrazioni fiscali già ce lo immaginiamo, cosa significhino invece ulteriori tagli alla sanità e la tassazione delle pensioni di invalidità accompagnate dalla riduzione di benefici per chi assiste i congiunti malati lo possiamo, al momento, soltanto temere.

Che per i dipendenti pubblici fosse confermato il blocco dei contratti fino al 2014 era quasi scontato ma che per il 2013-2014 non sarà erogata neanche l’indennità di vacanza contrattuale non è una cosa normale in un paese che si considerava la culla del diritto.

Potrei continuare ma la smetto qui per non farla troppo lunga e arrivo al dunque per dire a voi, a voi che avete rinunciato a governare, cioè ad assolvere al compito che vi siete assunti quando ci chiedeste di votarvi, a voi che avete preferito delegare ad un banchiere il ruolo che vi competeva piuttosto che indire nuove elezioni e presentarvi a noi con un programma per questa maltrattata Italia, quello che penso e che vi prometto:

Sappiate che chiunque in Parlamento voterà, con o senza fiducia, il decreto che il governo ha approvato questa notte non avrà mai il mio voto.

Angelo Allegrini
Ex segretario provinciale Pd autorottamato


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10 ottobre, 2012

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