(s.m.) – Rifiuti e corruzione, tutti rinviati a giudizio.
Saranno tutti processati gli indagati dell’inchiesta Longa Manus. Lo ha deciso il gup del tribunale di Viterbo Francesco Rigato che, nel primo pomeriggio, ha rinviato a giudizio quattordici soggetti, tra persone e società.
Tra questi, c’è anche l’ex sindaco di Montefiascone Ferdinando Fumagalli, prima prosciolto e poi trascinato nuovamente in tribunale dopo il ricorso della procura in Cassazione.
Le accuse, a vario titolo, sono corruzione, falso ideologico e smaltimento illecito dei rifiuti (di quest’ultima devono rispondere solo tecnici e imprenditori). La prima udienza del processo è fissata al 12 febbraio.
L’inchiesta verte su un presunto smaltimento illecito di 23mila tonnellate di rifiuti. Dieci milioni di euro il valore del business illegale. Una struttura talmente pervasiva, secondo gli inquirenti, da meritare il nome di “longa manus”.
Nel mirino della procura finì anche l’esternalizzazione dei servizi di pulitura delle strade e riscossione della tassa sui rifiuti, affidati dal Comune di Montefiascone alla Geseco. In cambio, secondo la tesi della procura, la società avrebbe promesso l’assunzione di dodici persone.
Gli imputati sono: il titolare della discarica di Tuscania Bruno Mancini, l’amministratore del gruppo Econet-Sieco Angelo Bologna, l’amministratore della Consit Scarl Antonio Sini, l’amministratore e responsabile tecnico della Sap Luigi Giuseppe Ferri, il direttore tecnico del gruppo Econet-Sieco Massimo Jandolo, l’addetto commerciale del gruppo Econet-Sieco Fabio Boni, l’amministratore della Econet-Sieco Giuseppe Bologna, il responsabile logistico della Sieco Fabrizio Turchetti. Tra gli amministratori e dipendenti comunali, oltre a Fumagalli, andranno a processo anche l’ex assessore all’Ambiente Valdo Napoli e il segretario comunale Luciano Carelli. Imputate anche le tre società.
Ancora in bilico la posizione di Sandro Leonardi. L’ex vicesindaco di Montefiascone fu assolto con rito abbreviato, ma la procura ha fatto ricorso in appello. All’ex braccio destro di Fumagalli non resta che aspettare che sia fissata l’udienza.
“Andremo a giudizio e ci difenderemo serenamente, convinti della nostra innocenza”, ha dichiarato, uscendo dall’aula, l’avvocato di Fumagalli e Carelli Giovanni Labate.
L’udienza, iniziata alle 9, è terminata intorno alle 14, dopo la requisitoria del pm Franco Pacifici e le arringhe di tutti i legali degli imputati.
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