Viterbo – Vincolo su 1600 ettari, dal Bullicame alle Masse di San Sisto: il comune ricorre al Tar contro la decisione della soprintendenza.
Una grossa fetta di territorio comunale diventata area di notevole interesse pubblico, con relative limitazioni a diverse attività.
La proposta risale a un anno fa, l’amministrazione comunale ha già fatto ricorso straordinario al presidente della repubblica e oggi il nuovo passaggio. “La società Free Time – ricorda l’assessore all’Urbanistica Claudio Ubertini – ha già presentato ricorso al Tar e come amministrazione ci siamo accodati. La legge prevede che ci si possa associare ad altri ricorsi se c’è un interesse e lo abbiamo fatto.
Già abbiamo presentato quello al presidente della repubblica, così avremo due gradi di giudizio. Tra l’altro è un’azione senza oneri, dal momento che il ricorso era già stato predisposto”. Free Time ha deciso l’azione per le limitazioni alla struttura termale in zona Paliano.
L’area sottoposta a vincolo, dal Bullicame al Riello, alle Masse di San Sisto, copre una zona grande 1600 ettari, ritenuta “di notevole interesse pubblico” . Ampliando quella già perimetrata nel lontano 1985, nella valle dll’Urcionio.
“Si estende dalla cinta muraria – facevano sapere dalla soprintendenza – in corrispondenza di porta Faul, a nord-est, fino quasi al confine con il comune di Vetralla a sud, includendo le sorgenti solforose delle Masse di San Sisto”. Contro la decisione sono stati sollevati dubbi sulle ripercussioni economiche. Oltre a comune e Free Time, anche l’Ance ha presentato ricorso al tar.
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