Roma – “La maturità sarà in presenza, bocciature solo in casi specifici…”
“Come governo abbiamo ritenuto opportuno fare l’esame di stato in presenza, ma la decisione va vista a 360 gradi”. E’ così che la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina dà il via alla videoconferenza stampa sulle ordinanze sugli esami di stato del primo e del secondo ciclo e sulla valutazione finale delle studentesse e degli studenti. Presenti anche Agostino Miozzo, coordinatore del comitato tecnico scientifico, e Alberto Villani, membro del comitato, per illustrare il documento del comitato tecnico-scientifico sullo svolgimento degli esami di stato del secondo ciclo in presenza.
Azzolina incontrerà la prossima settimana i sindacati per definire il documento.
“Tenere chiuse le scuole è stata una sofferta – ha spiegato Azzolina -. Penso che chiudere le scuole sia una delle scelte peggiori per un ministro, peggio ancora se il ministro dell’istruzione viene dal mondo della scuola… ma la scelta di chiudere la scuola io l’ho condivisa…Sarebbe più facile riaprirle, ma penso al bene comune. Il senso di responsabilità ci impone ancora oggi di tenerle chiuse”.
Sulla maturità la ministra ha tranquillizzato studenti e professori. “La maturità sarà in sicurezza”. Rimane quindi un colloquio con discussione di un elaborato su discipline di indirizzo. Poi ci sarà la discussione su un testo di italiano, studiato nell’ultimo anno in classe. Infine si analizzeranno i materiali consegnati dalla commissione sul resto delle discipline. I commissari saranno tutti interni.
La ministra ha poi fatto una richiesta. “Non c’è scritto nell’ordinanza – ha specificato – ma mi rivolgo ai docenti. Mi piacerebbe che durante il colloquio gli studenti abbiano la possibilità di parlare di come abbiano vissuto l’esperienza del Coronavirus”.
La ministra ha poi illustrato la valutazione dello studente. “Abbiamo seguito il principio di non lasciare indietro nessuno – ha detto -. Ripartiremo a settembre con una valutazione seria… Le insufficienze saranno riportate nei documenti di valutazione, ma gli studenti hanno diritto di recuperare perché abbiamo attraversato una tempesta”.
E il chiarimento sulle bocciature. “Ci saranno bocciature – ha detto la ministra – ma solo in casi circoscritti. Nel caso il consiglio di classe non ha elementi per valutare lo studente per una mancata frequenza nel primo periodo didattico. In questo caso è necessaria unanimità del consiglio di classe per non ammettere alunno a classe successiva. La seconda possibilità di non ammissione sono provvedimenti disciplinari gravi. Esclusi questi due casi, lo studente sarà ammesso all’anno successivo e dovrà recuperare”.
Per le scuole media. “Abbiamo ascoltato le richieste delle scuole – ha detto la ministra – che ci hanno chiesto di dilatare nel tempo le procedure dell’esame. L’esame prevederà un elaborato scritto che gli studenti discuteranno online. Avranno più tempo per fare queste operazioni e in specifico fino al 30 di giugno”.
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