Cronaca - Secondo l'Agi, l'onlus che ha organizzato il soggiorno ha deciso d'interrompere il corso di studio
 <p>Il tribunale di Viterbo</p> |
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– La diciassettenne russa che ha denunciato d’essere stata violentata insieme a una sua coetanea norvegese in un bosco vicino Montefiascone, adesso rischia di ritornare in patria. Lo rivela l’Agi.
L’agenzia di stampa riporta le dichiarazioni dell’avvocato Andrea Falcetta, che ha scritto una lettera al pm Tucci in cui spiega che la onlus che le aveva organizzato lo scambio inteculturale per venire in Italia ha deciso d’interrompere il suo corso di studi.
“Un provvedimento – spiega l’avvocato Falcetta all’Agi – che costituisce un motivo di sofferenza per la mia assistita che a questo punto deve tornare in Russia. La Fondazione ha parlato di regolamento violato da parte delle due ragazze”.
L’altra ragazza norvegese, invece, è già ritornata a casa per sua decisione.
Nella vicenda sono indagati cinque giovani tra i 20 e i 22 anni, tutti residenti nel viterbese.
“La ragazza – spiega ancora l’avvocato all’Agi – ha un permesso di soggiorno in Italia per altri cinque mesi ed è intenzionata nel voler proseguire gli studi.
Le ho trovato un albergo ed è insieme alla mamma. Sinceramente mi sarei aspettato una maggiore solidarietà da parte di tutti”.
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