Orte – (sil.co.) – Il corpo di Eugene Moses coperto da un lenzuolo bianco in un commento a un post di una pagina Facebook di un giornale online nigeriano in cui si parla dell’omicidio di Orte.
Ha avuto ampio risalto su giornali, siti e social network del paese d’origine della vittima e dell’assassino, entrambi venuti in Italia in cerca di un futuro migliore dalla Nigeria, il fatto di sangue avvenuto domenica sera al centro d’accoglienza Carpe Diem di Orte, dove il 21enne Imade Robinson ha ucciso con una coltellata sotto la clavicola sinistra che gli ha reciso l’aorta il connazionale 35enne Eugene Moses, morto poco dopo dissanguato a causa della gravissima emorragia interna che non gli ha dato scampo.
L’arresto di Robinson, fermato la notte stessa e sottoposto a un lungo interrogatorio dal pm Franco Pacifici, è stato convalidato giovedì dal gip Rita Cialoni con l’accusa di omicidio volontario aggravato da i futili motivi. Il giovane, che sostiene di avere agito per legittima difesa, ferito a sua volta alle braccia, è detenuto nel carcere di Mammagialla in attesa del processo e rischia di essere condannato all’ergastolo.
Non tutti i dati riportati dai notiziari del paese africano, ad esempio l’età della vittima e dell’omicida, corrispondono a quelli divulgati in Italia, mentre il campo profughi viene localizzato a Roma, salvo correzioni tra i commenti di chi sa che è avvenuto vicino Roma, ma in provincia di Viterbo. Lo stesso il movente, la sedia, e più o meno anche la ricostruzione della dinamica da parte di Robinson: “Il sospettato – scrivono tutti – ha affermato che è stato il defunto ad attaccarlo per primo prima di pugnalarlo col coltello al cuore”.
Ma per l’appunto quello che colpisce di più sono i commenti ai post sulle pagine di Delta Voice, Ika-Time Newspaper e CE Production. Uno dei quali di un utente, chissà se un testimone o venuto in possesso dello scatto chissà come, che alla scritta “Rip” allega anche una foto del corpo della vittima, già esanime e coperto da un lenzuolo bianco, nel corridoio davanti alla camera dove la lite è sfociata in tragedia quando entrambi gli africani si sono armati di coltello.
C’è chi sottolinea come in Italia la pena minima per “questo folle crimine” sia di 20 anni: “Edo boys , hope u people have seen the consequence bad up bringing. In italy the minimum jail term for this foolish crime is 20yrs”. Chi sottolinea come sia stato un nero a uccidere un nero: “This is Black to Black not white to Black… tomorrow we will say Black life Matter”. Chi prega per entrambi e chi invoca la sedia elettrica per l’omicida: “He need electric chair”.
Colpiscono infine due post. Quello di una ragazza contro il 2020, anno bisestile, che porta solo cose negative: “This 2020 leap year, only negative things are happening , rip”. E quello di un connazionale che invece scrive “You can never hear other Africans national in Europe killing their own people is only a Nigerians does”: “Non si sente mai dire di persone di altre nazioni africane che in Europa uccidano i loro stessi connazionali come fanno i nigeriani”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY