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Viterbo - Il sindaco Giovanni Arena: "Il pericolo non è più a portata di mano e la gente, soprattutto i giovani, stanno godendo di questa libertà"

“Misure anti-Covid, è umanamente comprensibile non rispettare le regole”

di Daniele Camilli
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Viterbo – “Non rispettare le regole anti-Covid è umanamente comprensibile. Anche se il senso di responsabilità deve comunque prevalere”. Lo ha detto il sindaco di Viterbo Giovanni Arena nel corso di un’intervista rilasciata a Tusciaweb su quanto accadrà dopo la fase più dura dell’emergenza Coronavirus. Cosa succederà durante l’estate e in vista del prossimo autunno. Una grande incognita. Come minimo.

Emergenza Covid, sindaco Arena la città sembra libera dal contagio. Adesso che succede?
“Tiriamo finalmente un sospiro di sollievo. Un obiettivo importante dopo mesi trascorsi tra restrizioni fisiche e psicologiche che abbiamo tutti quanti subito. Una cappa che ci opprimeva. Possiamo guardare al futuro in maniera più serena. Adesso, in prospettiva, dobbiamo vedere anche come organizzare la città”. 


Viterbo - Il sindaco Giovanni Arena

Viterbo – Il sindaco Giovanni Arena


E come verrà organizzata?
“Nel frattempo dobbiamo gestire le limitazioni previste dalla normativa che continuano, almeno fino alla fine di luglio. Dobbiamo dunque vedere quali altre possibilità di libertà ci saranno. Anche per quanto riguarda le manifestazioni culturali. Speriamo che in qualche maniera si possa dare la possibilità di partecipare all’attività culturale che ha bisogno di spazi all’aperto. Detto questo, purtroppo le limitazioni ancora ci sono. A noi sembra che tutto sia tornato normale. Lo vediamo anche nella nostra città dai comportamenti umanamente comprensibili. Specialmente dei giovani che ti dicono: ‘Viterbo non ha il virus, quindi ci si sente automaticamente in questa situazione'”.

E lei personalmente cosa ne pensa di questi “comportamenti umanamente comprensibili”?
“Li ritengo umanamente comprensibili. Tuttavia l’Oms (Organizzazione mondiale della sanità ndr) lancia sempre segnali di preoccupazione in merito alla fase autunnale. Tuttavia se dovessimo affrontare di nuovo una situazione come quella appena passata, sono convinto che le strutture sanitarie e il comportamento dei cittadini sarebbero immediati. Quindi, probabilmente siamo più pronti ad affrontare eventuali situazioni simili alla precedente. Anche a livello amministrativo è scattata una volontà da parte di tutti di contrastare. Una seconda volta l’affronteremmo in maniera responsabile tutti quanti. Questo per quanto riguarda le persone comuni. Sicuramente anche per quanto riguarda le strutture sanitarie in genere, con modalità più incisive”. 

Non crede però che il mancato rispetto delle regole, mascherine, assembramenti, distanziamenti eccetera, un po’ sotto gli occhi di tutti, possa mettere tutto quanto di nuovo a rischio?
“Sicuramente sì. Il rischio che il virus possa tornare c’è sempre. E’ più facile quando hai contagiati nella città. Perché c’è una realtà vera per cui ci si deve comportare in una certa maniera. Quando questo virus invece non esiste, come in questo momento, è più difficile obbligare i cittadini a mantenere tutte le misure cautelative. Ci siamo sacrificati tanto. Adesso il sacrificio è leggermente inferiore. Però il sacrificio di mantenere quelle tre regole che ci vengono ancora imposte bisogna cercare di farlo. In certe situazioni, ad esempio al mare o con la movida, abbiamo visto che è un po’ difficile. C’è comunque il senso di responsabilità che deve prevalere su tutto. Dobbiamo poi pensare a quello che abbiamo passato. E non possiamo dimenticarlo così facilmente. Per evitare di ricominciare da capo”.


Viterbo - Il primo sabato dopo l'emergenza

Viterbo – Il primo sabato dopo l’emergenza Covid


Per “umanamente comprensibile” cosa intende? Quand’è che un comportamento in contrasto con quanto dispone la legge può essere definito umanamente comprensibile?
“Un comportamento può essere definito umanamente comprensibile quando non c’è il pericolo a portata di mano. Non essendoci il pericolo a portata di mano, uno è portato ad allentare le misure restrittive. Noi però dobbiamo comportarci come se il pericolo del virus fosse sempre pronto a iniziare nuovamente. Modificando anche in maniera definitiva i nostri comportamenti. Al di là delle distanze, delle mascherine e del lavaggio delle mani, dobbiamo avere una visione di vita insieme con maggiori attenzioni. Gli abbracci, il passarsi la bottiglia l’uno con l’altro, o passarsi la sigaretta, oppure altre situazioni, le dobbiamo cambiare radicalmente in prospettiva futura”.

Però il mancato rispetto delle regole resta tale, ed è quello che quotidianamente avviene, soprattutto nel fine settimana. Anche a Viterbo…
“Sì, succede questo. Ed è per questo che dobbiamo essere coscienti che il pericolo non è finito e dobbiamo convivere con questa realtà che in qualsiasi momento può riprendere la sua azione. Abituiamoci a comportarci come se il Covid fosse sempre dietro l’angolo a funestare la nostra esistenza. I comportamenti di prima erano anche belli. Per questo dicevo umanamente. Due amici che si incontrano e si abbracciano, si scambiano la bottiglia di birra o addirittura la sigaretta, insomma stiamo parlando di un momento di comunità e di condivisione. Ma sono comportamenti che ci dobbiamo dimenticare per sempre”. 


Viterbo - Il centro storico

Viterbo – Il centro storico


In merito al rispetto della normativa anti Covid, quali sono le indicazioni che sono state date alla Polizia locale?
“In questa fase stiamo facendo un’azione di prevenzione e di attenzione. Per cui la Polizia locale si avvicina alle persone ricordando il rispetto delle regole. Iniziare un’azione di sanzioni e di penalizzazioni diventa difficile. Ricordiamoci che la fase che abbiamo vissuto ha portato come conseguenza una grossa difficoltà economica. Per cui la gente sta godendo un po’ di questa libertà. Visto che il giorno dopo non ha i soldi per comprarsi il caffè, fare un’azione repressiva forte sui comportamenti comporterebbe il rischio che ci potrebbero essere delle reazioni che potrebbero alterare l’equilibrio sociale di una città. Quindi massima accortezza da parte dei Vigili. Intervengono per ricordare le distanze e tutto quello che va rispettato. Certamente, laddove i comportamenti fossero proprio da condannare perché totalmente privi di rispetto, si dovrà intervenire. Ma che fai?”

Infatti, che si fa?
“Io mi appello sempre al senso di responsabilità. Che fai? Intervieni e sanzioni? Poi magari trovi delle persone che non hanno un euro. Puoi solo fare un’azione di prevenzione e di raccomandazione del rispetto. Ed è il lavoro che continuamente viene fatto dalla Polizia locale specialmente nelle situazioni dove c’è assembramento ed è più difficile mantenere le distanze. E’ molto più facile probabilmente farlo negli uffici e nei posti di lavoro. Però nel momento di svago è molto più difficile. Parlo del mare, del lago e della movida. Le situazioni che vanno fuori controllo”. 


Viterbo - Al via la sanificazione delle strade della città - Il sindaco Giovanni Arena con gli addetti ai lavori

Viterbo – La sanificazione delle strade della città – Il sindaco Giovanni Arena con gli addetti ai lavori


Quanti bar e ristoratori hanno fatto richiesta di occupazione gratuita del suolo pubblico come previsto dall’amministrazione comunale?
“Siamo intorno a un centinaio di richieste che sono state quasi tutte approvate. Adesso abbiamo anche richieste da parte delle gelaterie e delle pizzerie al taglio. In tal caso è un pochino più difficile perché, per questo tipo di licenza, la legge prevede che in teoria non potresti neanche consumare la pizza o il gelato all’interno del locale. Si tratta infatti di una licenza d’artigiano per asporto. Stiamo comunque valutando la richiesta con la giunta ed eventualmente con la maggioranza. Considerando che la cosa potrebbe essere giustificata dalle conseguenze economiche dell’emergenza. Almeno durante il periodo estivo. Tuttavia le richieste di occupazione di suolo pubblico iniziano ad essere effettivamente tante e dobbiamo pensare anche alla sicurezza”.

A proposito di quest’ultima, il prefetto di Viterbo Giovanni Bruno ha inviato a lei e ad altri assessori una lettera chiedendovi di prendere provvedimenti per garantire la sicurezza delle persone sedute ai tavolini lungo la strada…
“Sì, abbiamo anche fatto una riunione…”

Che cosa avete deciso?
“Abbiamo cercato di focalizzare le zone che sono un pochino più a rischio per la viabilità e la sicurezza stradale”.

Ad esempio?
“Alcune zone dove c’è lo scorrimento del traffico. Laddove ci sono tavolini ai bordi delle strade si deve fare in modo di mettere delle barriere maggiormente protettive. Stare seduti con la macchina che ti passa a pochi centimetri non è possibile. Adesso vedremo quali sono i locali che hanno messo le posizioni un po’ più a rischio. A fare la verifica sarà il comandante della Polizia locale. Poi metteremo delle prescrizioni per una maggiore sicurezza”.


Viterbo - Il sindaco Giovanni Arena

Viterbo – Il sindaco Giovanni Arena


Entrerà poi in vigore anche la Ztl…
“Stiamo solo aspettando i nuovi cartelli per l’accesso alla Ztl e poi entrerà in funzione. Contemporaneamente metteremo dei dissuasori”.

I dissuasori come saranno fatti e dove verranno posizionati?
“Saranno grandi vasi di ferro e ghisa che verranno posizionati a piazza del comune per delimitare tutta la piazza. E questo significa eliminazione del parcheggio selvaggio a piazza del comune. Proseguiamo lungo la strada di liberare il centro storico dalle auto e affidarlo alla ricettività”.

I problemi tra residenti e locali del centro storico però restano…
“Ci sono situazioni contrastanti tra residenti e locali. Devono fare la sintesi tra le due esigenze. Purtroppo, alla chiusura dei locali, abbiamo ancora situazioni che proseguono fino alle tre e alle quattro di mattina. E va tenuto conto anche di chi ha investito nelle abitazioni del centro storico. La convivenza tra residenti e locali del centro storico è sempre stata difficile. Devo dire che i locali si stanno comunque comportando bene con la sicurezza e tutto. Quando infatti chiudono diventa più un fatto di educazione civica dei ragazzi che vengono da tutte le parti della provincia e che magari alzano il gomito come succede molto spesso. Anche per quanto riguarda i giovanissimi. Poi fanno le ore piccole con comportamenti poco civili”.


Coronavirus - Controlli - Polizia locale

Coronavirus – Controlli – Polizia locale


C’è una difficoltà economica generale, ma il centro storico di Viterbo, in particolar modo Corso Italia, sembrerebbe essere il più colpito. Chiudono infatti attività importanti e se ne vanno via i grandi marchi…  
“Le attività commerciali del centro storico soffrono da anni”. 

I grandi marchi comunque se ne stanno andando…
“Sappiamo che il Corso nella maggior parte dei casi sono negozi di abbigliamento. Quindi nel momento in cui c’è una restrizione di tipo economico ne risentono tutti, ma è un problema nazionale. Non è solo un problema di Viterbo. Queste sono le conseguenze che stiamo pagando per il fermo che c’è stato. E sono convinto che la parte più pesante arriverà ad ottobre quando le casse integrazioni finiranno e molti non verranno riassunti perché non ci saranno più i fatturati che c’erano prima”. 

E quali provvedimenti intende adottare il comune?
“Il comune sarà in prima linea su queste situazioni. In fase di bilancio sto prevedendo delle cifre per venire incontro a questa eventuale situazione di diffusione di maggiore povertà. Ma non mi posso inventare i posti di lavoro dalla mattina alla sera. Anche se sono sicuro che ci sarà una disoccupazione crescente subito dopo l’estate. Per parte nostra cercheremo di potenziare quello che è il servizio al disagio familiare in generale e di contrasto alla povertà. Questo è quello che faremo”.

Daniele Camilli


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4 luglio, 2020

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