Viterbo – “I consiglieri Erbetti e Antoniozzi, sempre prodighi di suggerimenti per il sindaco, la giunta e la maggioranza che amministra il comune di Viterbo, in queste ultime ore hanno concentrato la loro attenzione sul bando per l’Estate Viterbese uscito da poco”.
Luigi Maria Buzzi, capogruppo di Fratelli d’Italia a palazzo dei Priori replica all’intervista ad Antoniozzi (Viterbo 2020) che aveva definito scandaloso, arrivati a luglio inoltrato, non conoscere ancora il cartellone estivo d’iniziative e se la macchina di santa Rosa passerà e a Massimo Erbetti (M5s), critico sul bando appena pubblicato.
“Devo supporre che entrambi siano di ritorno da un viaggio in un’altra galassia – spiega Buzzi – per non essersi accorti di quanto di drammatico è accaduto, e purtroppo sta ancora accadendo, nel nostro paese e in giro per il mondo.
Lamentano ritardi nell’inizio della kermesse e tempi stretti per le associazioni che volessero partecipare al suddetto bando. Io penso che se avessero un minimo di onestà intellettuale dovrebbero ringraziare l’amministrazione comunale per aver accolto le richieste degli operatori culturali della città e per aver trovato tutte le risorse disponibili al momento per consentire lo svolgimento degli eventi principali nello spazio di piazza San Lorenzo, attrezzato rispettando tutte le norme di sicurezza, e in grado di dare sollievo ai cittadini e ai turisti che vorranno venire a visitarci con un cartellone di qualità dopo un periodo così pesante.
Per il resto, talvolta basterebbe leggere gli atti di cui ci si erge a censori per trovare le risposte che si cercano”.
Buzzi prova a entrare nel merito: “E quegli atti recitano che le associazioni culturali che organizzano gli eventi oggi in convenzione non devono partecipare al bando ma, in quasi tutti i casi, hanno già proposto una versione aggiornata alle necessità post Covid-19 degli eventi stessi nel corso degli incontri promossi nelle scorse settimane e che oggi trovano le risorse necessarie per essere realizzati e quindi andranno in cartellone.
Che il bando per gli eventi da realizzare in città e nelle frazioni, rivolto alla fitta rete di operatori culturali presenti in città, è la risposta ad una richiesta diffusa di avere risorse, anche minime, per garantire la continuità di molti piccoli eventi che altrimenti non sarebbero stati nelle condizioni di realizzarsi”.
Sui tempi per presentare le proposte: “A tale proposito, si discetta della ristrettezza dei tempi concessi per la presentazione delle domande e si fa riferimento, a titolo di esempio polemico, a presunte grandi produzioni che sarebbero così messe nelle condizioni di non poter partecipare. Bene, visto che parliamo fra persone serie, il consigliere Antoniozzi di cosa va celiando? Esistono grandi produzioni di qualità che costruiscono la loro proposta in ragione di un bando destinato ai piccoli eventi della città di Viterbo nel corso dell’agosto più difficile degli ultimi decenni?
Mi fermo qui per decenza.
Resta senza risposta la domanda sul perché si sollevino questioni di così grande inconsistenza e mi risulta davvero difficile capire l’obiettivo che con le stesse si vuole raggiungere a parte due articoli sulle cronache locali con cui aggiornare il curriculum: basterà aspettare qualche giorno e le risposte ai due consiglieri la darà il programma che accompagnerà la città in questa estate tutt’altro che facile e che avrebbe meritato ben altro spirito da parte di chi dice di avere a cuore le sorti della nostra Viterbo”.
Articoli: Antoniozzi (Viterbo 2020): “Scandaloso a luglio non sapere nulla del cartellone estivo e se la macchina di S. Rosa passerà” – Erbetti (M5s): “Estate viterbese: con 40mila euro De Carolis vorrebbe coprire sessanta giorni?”
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