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Tribunale - Per associazione per delinquere finalizzata ai furti e alla ricettazione

Colpo grosso della “banda del buco” con bottino da 25mila euro, in nove a processo

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Viterbo - Tribunale - Carabinieri

Viterbo – Tribunale – Carabinieri

 

Viterbo – (sil.co.) – Colpo grosso della banda del buco, riuscita a rubare 25mila euro in biancheria per la casa, calzature e abbigliamento.

Non era la prima volta e non sarebbe stata l’ultima. Ma alla fine li hanno presi i carabinieri e gli uomini della squadra mobile della questura. E adesso sono a processo davanti al collegio con la pesante accusa di associazione per delinquere finalizzata ai furti e alla ricettazione. Menti dell’organizzazione criminale attiva a Viterbo e provincia tra il 2014 e il 2015, secondo l’accusa, due fratelli difesi dall’avvocato Andrea Fabbio. 

Era la notte tra il 21 e il 22 agosto 2014 quando gli allora soliti ignoti hanno messo a segno un colpo da 25mila euro presso un grande magazzino sulla Cassia Nord. Nell’ottobre del 2015 sono stati arrestati in nove dalla polizia e dai militari della compagnia  carabinieri di Viterbo. Tutti di nazionalità romena. 

Un bottino ingentissimo sulla Cassia Nord, fatto di capi di abbigliamento e biancheria per la casa, sottratti nottetempo dalla “banda del buco” che, entrando da un ingresso laterale, ha divelto la serranda praticando un grosso foro, devastando e ripulendo casse e cassaforte e facendo razzia tra gli scaffali.

La refurtiva, in parte smarrita nel piazzale antistante il punto vendita presumibilmente mentre la stavano caricando su un camion o un furgone, fu poi rinvenuta all’interno di un garage affittato ad hoc da dei romeni in via Madre Teresa di Calcutta, nel quartiere di Santa Lucia.

“C’erano anche una grossa busta piena delle nostre placche antitaccheggio e i nostri cartellini”, hanno detto la titolare e l’allora responsabile del negozio al collegio presieduto dal giudice Gaetano Mautone davanti al quale è in corso il processo a carico di quel che resta della banda di criminali dell’est europeo. Pubblico ministero Massimiliano Siddi. 

Hanno rubato di tutto dappertutto. Dai generi alimentari nei supermercati alle scarpe nei negozi monomarca, dall’abbigliamento ai cosmetici e profumi nei negozi griffati delle gallerie dei centri commerciali, dagli attrezzi da lavoro ai pneumatici presso le maggiori rivendite della Tuscia, dalle macchine da caffè alle confezioni di caffè, dall’olio per motori alle lampadine per i fari delle macchine, dai rotoli di carta igienica agli asciugatutto. 

Tre i garage in cui veniva occultata la refurtiva, in attesa di essere rivenduta, in Italia o all’estero. Decine le vittime, spaziando nei maggiori punti vendita del capoluogo e della provincia, privilegiando la grande distribuzione.

A tradirli, portando gli investigatori sulle loro tracce, sono state le intercettazioni. Per questo il collegio ha disposto la trascrizione di quelle utili ai fini del giudizio, come chiesto dal pm Siddi. Il 9 settembre si torna in aula per la nomina del perito. 


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16 luglio, 2020

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