Potenza – Sedici misure cautelari, di cui quattro arresti domiciliari e dodici obblighi di dimora.
Sono i numeri dell’operazione “Last supporters” portata avanti della squadra mobile e della digos di Potenza e che chiude il cerchio sull’aggressione ai tifosi del Melfi da parte di quelli del Rionero avvenuta lo scorso 19 gennaio e in cui perse la vita un tifoso rionerese, Fabio Tucciariello.
L’uomo, 38 anni, venne investito da una Fiat Punto di colore grigio a Vaglio di Basilicata.
In quell’occasione vennero arrestate 26 persone nell’immediatezza dei fatti. Successivamente, come si legge nella nota della polizia di stato “attraverso l’acquisizione di campioni biologici, prove digitali, intercettazioni telefoniche e monitoraggio della zona dove erano avvenuti i fatti, i poliziotti sono riusciti a risalire agli indagati odierni. I tifosi del Rionero avevano premeditato l’aggressione ai tifosi del Melfi e le intenzioni erano quelle di un’imboscata aspettando gli avversari alla stazione di Vaglio, a dieci chilometri da Potenza, dove i supporters del Melfi sarebbero passati necessariamente”.
In una delle chat di gruppo analizzate, i poliziotti hanno trovato espressioni del tipo “Andiamo a fare Nassirya” come chiaro segno di premeditazione di un’azione organizzata.
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