Ischia di Castro – Riceviamo e pubblichiamo – Rispondo alle critiche dei consiglieri di minoranza circa i consumi di acqua potabile nel nostro comune.
Critiche come al solito strumentali e prive di un minimo suggerimento reale, concreto e costruttivo per migliorare la situazione che Ischia di Castro come tanti altri comuni sta vivendo.
Iniziamo dal 40% del totale che risulta essere utilizzato dai cittadini attraverso le utenze regolarmente registrate. Abbiamo poi circa un 35% di consumi derivanti dalle rottura causate dall’usura e da guasti alla rete idrica. Puntualmente a ogni segnalazione o su accertamenti diretti il personale effettua ricerche delle perdite anche e soprattutto nelle ore notturne con attrezzature tecniche che quando possibile consentono di individuare le perdite sotterranee dell’acqua e ripararle.
Facciamo presente che nel recente passato la quantità di acqua consumata dal nostro comune, veniva misurata con contatori posti presso Valentano e tutte le perdite di acqua a causa delle frequenti rotture della linea di circa 6 km venivano pagate da questo comune. Solo grazie alla nostra insistenza questi contatori sono stati spostati all’ingresso dei serbatoi di raccolta nel paese, sollevandoci dal pagare acqua che si disperdeva prima che arrivasse al nostro centro urbano.
Purtroppo anche la rete idrica principale di adduzione urbana è molto vecchia e in passato amministrazioni comunali che ci hanno preceduto, in occasione del rifacimento della pavimentazione di alcune vie hanno ritenuto di non dover procedere alla sostituzione della rete idraulica lasciando in essere situazioni che potevano essere migliorate.
Il 10% dell’acqua se ne va per prelievi abusivi non autorizzati. posso assicurare che da tempo l’ufficio di polizia locale in concomitanza con l’ufficio tecnico e il personale addetto ha effettuato e sta effettuando dei controlli a campione per la verifica di utenze non regolari con prelievi effettuati prima dei contatori.
Il 15%, infine, è ad uso pubblico. Questa amministrazione da subito ha ritenuto che avere a disposizione per tutti i nostri cittadini dei parchi pubblici come quello di poggio Alberico e di San Pietro fosse una ricchezza, un bene pubblico prezioso per grandi e piccini, un biglietto da visita per tutti coloro che arrivano nel nostro comune, insomma qualcosa da tutelare e mantenere nel modo più decoroso possibile.
Nel tempo gradualmente con tanti lavori siamo riusciti a ottenere una situazione che è sotto gli occhi di tutti per bellezza e per qualità di servizio, basta andare la mattina o il pomeriggio per vedere quanti cittadini, famiglie, bambini e adulti godono delle comodità di questi nostri parchi.
L’alternativa era lasciare tutto abbandonato come nel passato, noi non lo abbiamo ritenuto opportuno e i nostri cittadini ci danno giornalmente conferma in tutti i modi che preferiscono avere a disposizione delle aree verdi così belle e fruibili da tutti anziché, terra, polvere e aghi di pino.
Altro aspetto sull’uso pubblico dell’acqua che i consiglieri di minoranza non considerano è quello legato ai consumi effettuati presso le fontanelle pubbliche che sono a disposizione di tutti i cittadini e posizionate in tutto il centro urbano oltre ai prelievi seppur minimi nel periodo estivo da parte delle autobotti dei vigili del fuoco.
Il nostro impegno di dare alla popolazione il miglior servizio possibile dal punto di vista dell’approvvigionamento idrico con i minori costi possibili è evidente anche nella scelta di mantenere quattro punti di rifornimento dell’acqua non potabile per uso agricolo: via di Cellere, via G. Marconi e zona industriale, nel centro urbano e sul territorio in loc. Macchia dei buoi, dove gli agricoltori e gli allevatori che non hanno la possibilità di avere acqua nelle loro proprietà possono attingere da questi punti di raccolta, regolarmente mantenuti dalla nostra amministrazione.
In fine, debbo ricordare ai consiglieri di minoranza che questa amministrazione comunale, con una scelta, che fu giudicata all’epoca, come “irresponsabile” perché avrebbe causato la “bancarotta” del comune, ci siamo opposti legalmente alla Talete per il pagamento delle fatture dell’acqua dal 2011 al 2019 per una cifra complessiva di un milione e 112mila euro ritenendo che le aliquote applicate non fossero legali. Nel 2019 con una transazione frutto del lavoro soprattutto del sottoscritto si è giunti all’accordo con Talete per il pagamento di euro 770mila euro con un risparmio per la comunità di euro 342mila euro. Questo è il nostro modo di tutelare gli interessi della nostra popolazione.
Sempre disponibile per qualsiasi chiarimento, colgo l’occasione per un caro saluto.
Salvatore Serra
Sindaco di Ischia di Castro
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