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Marina di Montalto - Il capo di dipartimento nazionale dei vigili del fuoco Paolo Tronca, ieri nella Tuscia, elogia i suoi uomini che stanno affrontando l'emergenza alluvione

Fango nella strade, case allagate, negozi distrutti

di Francesca Buzzi
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Marina di Montanto devastata dall'alluvione

Marina di Montanto devastata dall'alluvione

Marina di Montanto devastata dall'alluvione

Il capo dipartimento nazionale Paolo Tronca

Il capo dipartimento nazionale Paolo Tronca

Il capo dipartimento nazionale Paolo Tronca con il comandante provinciale Gennaro Tornatore

Il capo dipartimento nazionale Paolo Tronca con il comandante provinciale Gennaro Tornatore

Il comandante provinciale Gennaro Tornatore

Il comandante provinciale Gennaro Tornatore all'unità di comando locale installata a Montalto Marina

Il sindaco Sergio Caci

Il sindaco Sergio Caci

Marina di Montanto devastata dall'alluvione

– Strade piene di fango. Asfalto spaccato. Mobili ammassati fuori dalle case invase dall’acqua. Negozi irriconoscibili con buona parte della merce da buttare. Barche spaccate e spazzate via dal molo in cui erano ormeggiate.

Lo scenario di Marina di Montalto tre giorni dopo l’esondazione del Fiora è desolante (fotocronaca: i vigili del fuoco a Montalto – video: Intervista al sindaco Caci * Intervista al capo nazionale dei vigili del fuoco TroncaOrte e Marina di Montalto dall’elicottero).

La pioggia non cade più e il sole che splende sulla cittadina del litorale aiuta i residenti a rimboccarsi le maniche e a cercare di salvare il salvabile.

Con loro, costantemente presenti dal giorno in cui è iniziata l’emergenza, ci sono i vigili del fuoco. Proprio a Marina di Montalto hanno installato un’unità di comando locale, una sorta di stazione distaccata dalla caserma centrale alla quale i cittadini possono rivolgersi direttamente, chiedendo soccorso.

“Grazie a questa postazione mobile – spiega il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Viterbo, Gennaro Tornatore – riusciamo a garantire interventi mirati e immediati a chi ha subito danni in seguito all’esondazione. I nostri uomini, insieme a quelli della protezione civile e delle forze dell’ordine, riescono così a coordinarsi meglio senza per altro intasare il centralino delle caserme che rimangono attive per tutte le altre necessità del territorio”.

Insieme al comandante provinciale Tornatore è stato sul posto per tutta la giornata di ieri anche il direttore regionale dei vigili del fuoco Domenico Riccio e insieme, nel tardo pomeriggio, hanno accolto il capo di dipartimento nazionale del corpo Francesco Paolo Tronca.

“L’unità di comando locale – aggiunge Riccio – ci consente, inoltre, di monitorare il territorio con un sistema digitale molto avanzato che si basa su dei fondamentali di topografia applicata al soccorso. In pratica grazie a dei sistemi computerizzati riusciamo a stabilire come e quando il flusso dell’acqua si sposta dalla diga verso il mare. Così il monitoraggio dell’area è programmabile in maniera più precisa e scrupolosa”.

Ma passata la fase di emergenza che, in sostanza, si era già conclusa nel pomeriggio di martedì, i vigili del fuoco stanno ancora continuando il loro preziosissimo lavoro al fianco dei cittadini. Aspirano acqua e fango dalle case, spostando le barche, o quello che resta delle barche distrutte, dai rimessaggi al molo, puliscono il più possibile le strade per far tornare la circolazione ai livelli ordinari.

Interventi a volte molto complessi e a volte molto semplici, ma sempre indispensabili per chi all’improvviso si è visto spazzare via i sacrifici di una vita dalla furia del Fiora in piena.

“Stiamo facendo davvero il possibile per metterci a disposizione – continua il comandante provinciale Tornatore – e il premio più grande è la riconoscenza e la gratitudine che la gente ci dimostra. Sanno di non essere soli. Alcuni di loro hanno perso l’attività con la quale mandavano avanti la famiglia. Sono disperati. Ma non ci negano mai un sorriso perché vedono che possono contare su di noi”.

La gente, infatti, nonostante i mille problemi, il fango che ha invaso case, bar e ristoranti, trova sempre qualche minuto per dimostrare riconoscenza ai pompieri. Caffè, ciambelle fatte in casa e qualche dolcetto sono i piccoli, semplici doni, che offrono ai vigili del fuoco che si danno il cambio notte e giorno alla postazione mobile.

In questi tre giorni di emergenza sono stati centinaia gli interventi a Marina di Montalto. Il Fiora, uscendo dagli argini, si è portato con sé asfalto, muretti e centinaia di barche al rimessaggio del molo, alcune delle quali sono finite addirittura sulla costa dell’isola di Giannutri e di quella del Giglio. I sommozzatori lavorano senza sosta per riportare in superficie quelle spaccate e affondate dall’alluvione.

Con loro anche la guardia costiera, i carabinieri comandati dal maresciallo Zampone e i volontari della protezione civile.

I danni, ancora impossibili da quantificare, sono enormi e hanno colpito a Marina di Montalto soprattutto le case al mare del quartiere immediatamente confinante con il lido. “Proprio considerando che si tratta soprattutto di seconde case e quindi non di abitazioni principali – conclude Tornatore – continueremo ad essere presenti massicciamente sul territorio fino a tutto il weekend quando ipotizziamo che molti proprietari delle residenze estive verranno a monitorare i danni causati dal maltempo”.

Intanto la situazione è tornata ormai sotto controllo anche nella zona di Orte dove i danni maggiori erano stati causati dalla piena del Tevere. Il meteo, poi, sembra essere clemente anche per le prossime ore. Si escludono, quindi, ricadute e peggioramenti nelle zone già devastate dal fango.

Il capo di dipartimento nazionale dei vigili del fuoco, Francesco Paolo Tronca, ha voluto personalmente visitare Marina di Montalto per rendersi conto dei danni causati dall’alluvione e del lavoro costante dei suoi uomini sul territorio.

“Purtroppo non soltanto questa zona sta vivendo un momento così critico – dichiara Tronca -. Ho effettuato un sopralluogo in Toscana e conosco anche la grave situazione della Liguria. Sono mille i vigili del fuoco impegnati. So benissimo come lavorano i vigili del fuoco e ci tengo personalmente a ringraziarli e a spronarli a fare sempre meglio. Ma c’è anche un valore aggiunto: loro ci mettono il cuore. Ciò che li deve spingere a non mollare mai anche nelle situazioni più difficili è il sorriso della gente. Quel sorriso è la linfa vitale che dà forza a questi uomini”.

E la sua gratitudine ai vigili del fuoco l’ha voluta porgere anche il sindaco di Montalto di Castro Sergio Caci, anche lui in azione tutto il giorno al fianco dei suoi concittadini. “Stiamo pian piano tornando alla normalità – commenta il sindaco -. Le scuole sono regolarmente aperte e il servizio elettrico è stato totalmente ripristinato. Ora bisogna darsi da fare per riparare i danni. Abbiamo già chiesto lo stato di calamità, ma sappiamo benissimo che l’erogazione dei fondi non avverrà in tempi rapidi.

Per questo mi associo alla proposta del consigliere regionale Francesco Battistoni di far incassare ai Comuni colpiti dall’alluvione anche la percentuale dell’Imu spettante al governo. Queste somme entrerebbero nelle nostre casse già il prossimo 15 dicembre e ci permetterebbero di aver subito a disposizione il denaro necessario per la ricostruzione”.

Francesca Buzzi


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15 novembre, 2012

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