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Il giornale di mezzanotte - Viterbo - Paola Bigiotti, dirigente scolastica del Paolo Savi, rassicura in vista della riapertura e non nasconde le difficoltà

“Banchi singoli ed entrate e uscite scaglionate”

di Paola Pierdomenico
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Viterbo - La dirigente scolastica Paola Bugiotti

Viterbo – La dirigente scolastica Paola Bugiotti

Viterbo – “Banchi singoli, entrate e uscite scaglionate per garantire il rientro a scuola in sicurezza”. Paola Bugiotti, dirigente scolastica del Paolo Savi, non nasconde le difficoltà e denuncia il senso di abbandono dei presidi a pochi giorni dall’inizio delle lezioni. Ma prova a rassicurare sul fatto che si sta facendo di tutto per permettere ai ragazzi di ritornare in aula.

Come si sta preparando l’istituto che dirige?
“Con tanta difficoltà – dice Bugiotti -, ma anche tanta volontà. La difficoltà è dovuta, più che altro, dal fatto che quotidianamente ci arrivano indicazioni diverse dall’alto per cui un giorno predisponiamo le cose in una certa maniera e il giorno dopo ce ne dicono di nuove. Sono indicazioni confusionarie e contraddittorie che non ci aiutano”.

Vede il rischio di una nuova  chiusura?
“Questo non lo so, dipenderà dai contagi, ma su questo decideranno gli organi competenti. Noi ci stiamo preparando per l’apertura nel miglior modo possibile, soprattutto per garantire la massima presenza degli studenti a scuola”.

Quali misure adotterete?
“Siamo fortunati perché abbiamo tutti banchi singoli e li metteremo distanziati a un metro l’uno dall’altro. Faremo entrate e uscite scaglionate e un regolamento generale per il funzionamento della scuola per garantire la sicurezza, anche insieme ai nostri Rspp (responsabile del servizio prevenzione e protezione). Lo scopo è garantire la presenza degli studenti secondo le regole che ci sono state dettate finora”. 

E’ fattibile far indossare le mascherine agli studenti per l’intero orario delle lezioni?
“E’ inutile che ci prendiamo in giro, tenerli un’intera mattinata con la mascherina sul volto, sapendo quanto sia fastidiosa, sarà oggettivamente impossibile sia per i ragazzi e ancor peggio per i bambini della primaria”.

C’è poi la questione dei trasporti.
“Anche in questo caso, bisognerà vedere se gli studenti, coi mezzi pubblici, riusciranno a venire. Non ci risulta, infatti, che saranno previste più corse rispetto a quelle dello scorso anno. Nel caso in cui non ce la facessero, dovremmo attivare la didattica a distanza, almeno per una parte”.

In cosa, voi presidi, vi siete sentiti più inascoltati da parte del governo?
“Sicuramente sulla questione degli spazi su cui sono stati fatti tanti proclami. Si è detto di tutto, ma poi di fatto ad affrontare i problemi concreti siamo stati da soli. Non è facile trovare luoghi idonei per accogliere una scuola e non lo sono di certo i cinema.

Senza parlare poi del fatto che nelle classi dislocate dobbiamo comunque mandarci docenti e collaboratori scolastici, rinunciando alla loro presenza nella sede centrale. Si garantisce magari la sorveglianza da una parte ma non dall’altra. E’ quindi una coperta corta. Hanno detto che ci avrebbero mandato personale in più, ma a oggi non ne abbiamo notizia. Le difficoltà oggettive sono enormi”.

Il personale docente si sottoporrà a tampone?
“La Asl, su base volontaria, ci ha chiesto di sottoporci a test sierologico i primi di settembre”.

Un’ennesima chiusura della scuola cosa potrebbe comportare?
“Noi già in precedenza siamo riusciti a organizzarci bene con la didattica a distanza che, ovviamente, non è comunque la stessa cosa rispetto alle lezioni frontali. Immagino per di più il problema delle famiglie, specie di quelle che hanno i bambini piccoli, visto che la scuola ha una funzione non solo formativa, ma anche sociale. Le problematiche, da questo punto di vista saranno enormi”.

Cosa c’è da aspettarsi?
“E’ stata addossata ai dirigenti scolastici una responsabilità enorme che abbiamo preso sulle spalle come abbiamo sempre fatto. Stiamo facendo di tutto per riaprire la scuola, ma ci siamo sentiti abbandonati per le indicazioni dall’alto che sono state contraddittorie. Ci troveremo in difficoltà ed è un disagio quello che stiamo vivendo per garantire un servizio in condizioni critiche e senza alcun supporto”.

Paola Pierdomenico


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28 agosto, 2020

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