Viterbo – (sil.co.) – Investe con la macchina un carabiniere a un posto di blocco per sfuggire a un controllo antidroga e sperona con la sua utilitaria una vettura di servizio, comparirà alle 10 di questa mattina davanti al giudice delle indagini preliminari per l’interrogatorio di convalida.
E’ il 37enne arrestato per tentato omicidio, spaccio e altri reati la notte tra sabato e domenica a Grotte Santo Stefano.
Migliorano nel frattempo, anche se dovrà restare a lungo a riposo forzato, le condizioni del militare rimasto ferito. Il carabiniere, un vicebrigadiere del nucleo investigativo del comando di Viterbo, è stato portato in ambulanza a Belcolle dove, dopo gli accertamenti del caso, i sanitari lo hanno dimesso con una prognosi di 30 giorni. Nell’impatto con la vettura guidata dall’aggressore, che poteva finire in tragedia, la vittima ha riportato delle gravi contusioni ma fortunatamente non lesioni agli organi vitali.
Mentre tentava di darsi alla fuga a bordo della sua utilitaria dopo avere finto di fermarsi all’alt dei carabinieri in via del Gioco, il 37enne, un personal trainer noto nelle palestre del Viterbese, ha provato a inghiottire per occultarli due involucri di cocaina per un totale di 6 grammi. I militari lo hanno bloccato dopo pochi metri con la droga ancora in bocca.
Dieci anni fa, durante una perquisizione, gli trovarono in casa droga, una bomba a mano e munizioni da guerra.
Arrestato in flagrante con la grave accusa di tentato omicidio, il 37enne, in attesa dell’udienza di questa mattina, ha trascorso due giorni e due notti di fermo presso le camere di sicurezza del comando provinciale dei carabinieri del Riello e non nella casa circondariale di Mammagialla solo in seguito alle prescrizioni anti-Covid che impongono l’obbligo del tampone a chi entra in carcere.
Oltre alla convalida dell’arresto, spetterà oggi al gip la decisione sull’eventuale misura di custodia cautelare ai domiciliari o in carcere.
L’arrestato, difeso di fiducia dall’avvocato Walter Pella, potrà lasciarsi interrogare, rilasciare spontanee dichiarazioni o anche avvalersi della facoltà di non rispondere.
Davanti al giudice arriva con le pesanti accuse di tentato omicidio, resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato di veicolo di servizio e detenzione, ai fini di spaccio, di sostanze stupefacenti.
Articoli: Una bomba a mano e munizioni da guerra – Tentato omicidio – Investe carabiniere per sfuggire a un controllo
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