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Viterbo - Il coordinatore nazionale di Fdl intervistato dal direttore Carlo Galeotti nella redazione di Tusciaweb - FOTO E VIDEO

Guido Crosetto (Fdl): “Se il Pd perde le elezioni faranno la guerra a Zingaretti… al referendum costituzionale voterò No”

di Daniele Camilli
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Viterbo – Guido Crosetto voterà No al prossimo referendum costituzionale del 20 e 21 settembre. Non in contrasto a Fratelli d’Italia (Fdl), il suo partito, che si è invece espresso per il Sì al taglio dei parlamentari, ma secondo coscienza. Infatti non lo dice esplicitamente. Lo fa però in modo altrettanto chiaro. Ieri, intervistato dal direttore di Tusciaweb Carlo Galeotti nella sede della redazione a Viterbo. Non solo, ma secondo Crosetto, coordinatore nazionale di Fdl, se il Pd perde le elezioni, domenica ci sono pure le regionali, a rimetterci non sarà il governo Conte, ma il segretario dem Nicola Zingaretti. 


Viterbo - Guido Crosetto, Mauro Rotelli e Carlo Galeotti

Viterbo – Guido Crosetto, Mauro Rotelli e Carlo Galeotti


“Ho già votato No a suo tempo alla Camera – ha detto Crosetto, che un’ora prima era stato all’inaugurazione della nuova sede di Unindustria a Valle Faul – perché una riduzione dei parlamentari fatta sull’onda della casta, sull’onda del ‘tutto fa schifo’ non era accettabile. Una riduzione inquadrata in una riforma istituzionale che cambia i poteri di camera e Senato e magari introduce il presidenzialismo potrò accettarla. Sempre però calcolando di dare rappresentanza ai territori. Fatta invece così, che dobbiamo diminuirli perché sono brutti e cattivi e il parlamento non serve a niente… non mi sembra una giustificazione”. 

E anche sulle possibili conseguenze del risultato elettorale delle regionali, Crosetto è chiaro. “Non avranno impatto sul governo – spiega -. Le elezioni o le vince o le perde il Pd. Se le perde aprirà un fronte interno e faranno una guerra a Nicola Zingaretti, ma il governo dovrà proseguire affinché loro possano fare la loro guerra”. 



Il 20 e 21 settembre gli italiani saranno chiamati a votare per il referendum costituzionale che prevede il taglio di deputati e senatori. Ad oggi i parlamentari sono 945. In caso di approvazione del referendum diventerebbero 600, ossia 400 deputati e 200 senatori. Un referendum nato con una proposta di legge del Movimento 5 Stelle.

Inoltre, secondo un fact-checking di pagella politica per Agi, che considera gli ultimi bilanci di Camera e Senato, il risparmio totale annuale sarebbe di circa un’ottantina di milioni. 52,9 milioni di euro all’anno deriverebbero dal taglio dei deputati e 28,7 milioni da quello dei senatori, rappresentando appena lo 0,005% del debito pubblico italiano.


Viterbo - Guido Crosetto e Carlo Galeotti nella redazione di Tusciaweb

Viterbo – Guido Crosetto e Carlo Galeotti nella redazione di Tusciaweb


Assieme a Crosetto, a Tusciaweb, ci sono anche lo staff di segreteria e il deputato Mauro Rotelli. Prima il giro per le stanze. Open space, sport, la cronaca e il nazionale. Attorno la giornata di una redazione. Con colleghi che vanno e vengono, telefoni e cellulari che squillano e citofoni che suonano. Elezioni e referendum i temi affrontati. Perché nel fine settimana ci saranno anche sette regioni che andranno al voto e diverse amministrazioni comunali. Nella Tuscia il 20 toccherà infatti a Civita Castellana, Blera e Bomarzo. Un distretto scomparso, un’area dimenticata e l’ultima non ancora del tutto valorizzata.


Viterbo – La dedica di Guido Crosetto sul diario di bordo della redazione

Viterbo – La dedica di Guido Crosetto sul diario di bordo della redazione


Prima però dell’intervista c’è la striscia di Staino dedicata all’ex parlamentare del Pci-Pds e tesoriere del Pd Ugo Sposetti conservata nell’open space di Tusciaweb. I due sono molto amici. “I miei figli lo adorano”, confida Crosetto mentre gira per le stanze con Galeotti.


Viterbo - Mauro Rotelli nella redazione di Tusciaweb

Viterbo – Mauro Rotelli nella redazione di Tusciaweb


“Come andranno secondo lei le elezioni?”, chiede il direttore di Tusciaweb. “Non avranno impatto sul governo – risponde Crosetto -. Le elezioni o le vince o le perde il Pd. I 5 Stelle sono ormai fuori anche dal giudizio. Pure il presidente del consiglio Conte si è tenuto fuori dal giudizio. Se vince, il Pd il governo va avanti. Se perde, il Pd cosa fa? Fa cadere il governo per andare al massacro? Aprirà un fronte interno e faranno una guerra a Nicola Zingaretti, ma il governo dovrà proseguire affinché loro possano fare la loro guerra”. “Perché – precisa Galeotti – c’è da gestire qualche miliardo…”. “Perché c’è da gestire qualche miliardo”, ribadisce Crosetto. 


Viterbo - Guido Crosetto e Carlo Galeotti nella redazione di Tusciaweb

Viterbo – Guido Crosetto e Carlo Galeotti nella redazione di Tusciaweb


Sottosegretario alla difesa nel quarto governo Berlusconi, Guido Crosetto è il coordinatore nazionale di Fratelli d’Italia, partito che ha contribuito a fondare. Sindaco di Marene (Cuneo) dal 1990 al 2004 e candidato alla presidenza della provincia di Cuneo nel 1999, Crosetto ha presieduto anche la conferenza dei Sindaci dell’ASL Savigliano-Saluzzo-Fossano dal 1993 al 1997. Deputato dal 2001 al 2013, assieme e al fondatore di Slow Food Carlo Petrini, nel 2003 ha dato vita all’Università di scienze gastronomiche.


Viterbo - Guido Crosetto e Carlo Galeotti nella redazione di Tusciaweb

Viterbo – Guido Crosetto e Carlo Galeotti nella redazione di Tusciaweb


Un accenno infine alle sorti del Pd nel dopo elezioni. Poi la firma del diario di bordo della redazione

“Se perde la Toscana – se perde la Toscana, domanda infine Galeotti a Crosetto – nel Pd che succede?” “Nel Pd – la risposta – secondo me e indipendentemente dalla Toscana, si aprirà un problema interno. Mi pare che sia evidente che sia sceso in campo Bonaccini, mi sembra che sia appoggiato dalla parte più viva del partito. Mi pare inoltre che si stia costruendo un insieme di persone, per cui… la vedo male per Zingaretti. In ogni caso”.

Infine il diario di bordo dove chi visita la redazione lascia scritto un pensiero. La testimonianza di una giornata. Con lo sguardo rivolto anche al lavoro, che sta lì, tutt’attorno, della redazione. “Si apre una porta normale – ha lasciato scritto Guido Crosetto -, di un condominio come tanti altri e si entra in un mondo straordinario, dove la storia si unisce all’innovazione, dove l’intelligenza può alimentarsi con il confronto. Tusciaweb è qualcosa di diverso da tutto perché animata da una persona che l’ha modellata sul suo entusiasmo e la sua cultura. E’ qualcosa di raro che va rispettato e preservato. Grazie dell’accoglienza e un abbraccio”.

Daniele Camilli


Multimedia: Fotogallery: Guido Crosetto nella redazione di Tusciaweb – Video: Intervista a Guido Crosetto


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17 settembre, 2020

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