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Incidente a Torrevaldaliga Nord - Prosciolti in tre - A febbraio l'inizio del processo

Operaio muore in centrale, sette rinvii a giudizio

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Sergio Capitani, l'operaio vittima di un incidente sul lavoro

Sergio Capitani, l'operaio vittima di un incidente sul lavoro

Operaio muore in centrale, sette rinvii a giudizio per omicidio colposo.

Si è chiusa con sette rinvii a giudizio e tre proscioglimenti l’udienza preliminare per la morte di Sergio Capitani, 33enne tarquiniese.

L’operaio morì nella centrale Torrevaldaliga Nord di Civitavecchia, mentre lavorava su un ponteggio alto 12 metri. La sua squadra era stata chiamata per riparare una conduttura ostruita. La pressione creatasi nella tubatura esplose all’improvviso: Sergio fu travolto da un violento getto di acqua e ammoniaca, che lo scaraventò contro un palo e lo uccise.

In tredici sono finiti a giudizio per la morte dell’operaio. Uno degli indagati è morto. La posizione di un altro, gravemente malato, è stata stralciata. All’udienza preliminare sono arrivati in undici. Solo uno ha patteggiato. Su tutti gli altri il gup di Civitavecchia Nespeca si è espresso oggi, dopo una camera di consiglio di oltre tre ore.

Sette i rinviati a giudizio: Sergio Cappelletti, responsabile delle pulizie industriali di Enel; Michele Petito, assistente di linea dove operava Capitani; Ivano Ruggeri e Nicola Bracaloni, responsabili dell’impianto; Francesco Sotgiu, responsabile del servizio prevenzione e protezione della centrale Enel; Luigi Stampella, capoturno; Vincenzo Trippanera, caposquadra della ditta Guerrucci, per la quale lavorava Capitani.

Prosciolti, invece, i progettisti Antonio Monina e Uliana Fiore e il responsabile della ditta che aveva eseguito i lavori di preparazione all’intervento della squadra di Capitani, Bruno Chiodi.

Per Davide Capitani, cugino della vittima e avvocato, che ha assistito i familiari di Sergio, la decisione del gup è “estremamente soddisfacente”. “Sia la procura che il gup hanno fatto un lavoro accurato – dichiara Capitani -. Il rinvio a giudizio di oggi è un ottimo risultato che un prelude, a nostro avviso, a una condanna. Ma ovviamente sarà il giudice del processo a doverlo stabilire”. La prima udienza è fissata al 15 febbraio.


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23 novembre, 2012

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