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Milano - Il costo variava tra i 300 e i 1500 euro a seconda della tipologia

Trafficava documenti falsi, l’antiterrorismo arresta un ceceno 35enne

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Polizia

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Milano – Dopo sei mesi di indagini, il gruppo criminale che trafficava documenti falsi è stato fermato. Nella giornata di ieri, infatti, la polizia ha arrestato ieri a Varese un cittadino russo di etnia cecena 35enne per possesso e fabbricazione di documenti falsi.

Lo riferisce la questura di Milano. Da sei mesi la sezione antiterrorismo della Digos della questura di Milano e il Servizio per il contrasto all’estremismo e terrorismo esterno stavano indagando nell’ambito di un’operazione denominata “The Caucasian Job”, finalizzata al contrasto di un organizzazione trasnazionale dedita al traffico di documenti falsi. 

Gli investigatori sono partiti da una precedente operazione antiterrorismo compiuta in Austria e hanno concentrato la loro attenzione su un soggetto residente nel milanese segnalato dalle autorità di Vienna.

Il gruppo criminale agiva secondo una schema ben preciso. Il cliente li contattava al telefono o via web indicando la tipologia di documento che intendeva comprare. Solo dopo aver ricevuto la foto dal cliente e aver ricevuto da questo la conferma del pagamento tramite canali “money transfer” il gruppo spediva al cliente il documento richiesto. Il costo del documento variava a seconda della tipologia, compreso comunque tra i 300 e i 1.500 euro. Nemmeno le restrizioni di questi mesi hanno fermato il traffico di documenti falsi. Il gruppo riceveva infatti gli ordini attraverso un sito web e un profilo Instagram, riuscendo quindi a portare avanti gli affari.

Considerati i recenti fatti di Parigi, Nizza e Vienna, gli investigatori hanno ritenuto opportuno accelerare la conclusione dell’operazione e hanno eseguito a Varese un decreto della procura di Milano, con la perquisizione di tre cittadini stranieri, il 35enne ceceno e due cittadini ucraini di 64 e 42 anni. La polizia ha sequestrato una trentina di documenti falsi, tra carte d’identità, patenti e passaporti.

Il 35enne ceceno, a capo del sodalizio criminale, è stato arrestato. Dovrà ora rispondere per i reati di possesso e fabbricazione di documenti falsi.


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12 novembre, 2020

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