Torino – Gli studenti protestano contro la didattica a distanza, nasce il movimento “Schools for future”.
Il movimento si è diffuso da Torino, dove da alcuni giorni studenti di diverse scuole hanno organizzato dei flash mob molto particolari: nessuno slogan, nessuno striscione o urla di protesta. Solo un’ora di didattica a distanza, davanti alle proprie scuole.
L’appuntamento è davanti scuola, dove studenti seduti per terra, armati di tablet, computer o cellulari, seguono le lezioni. L’iniziativa è stata organizzata dal “Comitato Priorità alla scuola”, che si batte per le lezioni in presenza.
Gli studenti di Torino stanno manifestando per il diritto all’istruzione che, secondo il movimento “Schools for future”, sta diventando sempre più fredda e asettica con la didattica a distanza.
“Qualcosa è cambiato dopo questi giorni – dichiara all’Ansa Anita, studentessa 12enne di Torino e una delle organizzatrici del movimento -. C’è più coscienza tra gli studenti, ma anche nelle persone più grandi”. La risposta di altre scuole d’Italia non è mancata.
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