Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tribunale - Presunta vittima di due toscani un'imprenditrice di Nepi - La donna è titolare di un centro equestre

Compra trattore fantasma su internet, alla sbarra padre e figlio

Condividi la notizia:

Un'aula del tribunale di Viterbo

Un’aula del tribunale di Viterbo

Tribunale - La "gabbia" degli imputati detenuti

La “gabbia” degli imputati detenuti

Nepi – (sil.co.) – Galeotto fu il trattore messo in vendita su internet e mai consegnato a una 35enne di Nepi titolare con la famiglia di un centro equestre. 

La vittima, dopo aver pagato anticipatamente 2600 euro senza ricevere la merce, ha denunciato per truffa una coppia di toscani, padre e figlio orbitanti tra le province di Pisa e di Pistoia, sulla cui carta Postepay la donna aveva versato la somma pattuita. 

Era la primavera di tre anni fa, tra aprile e maggio 2017.

“Cercavo un trattore da utilizzare in azienda e su internet ho trovato due loro annunci, uno dei quali relativo a un mezzo che faceva al caso mio. Abbiamo avuto dei contatti telefonici e concordato il prezzo. L’offerta era conveniente e in più mi hanno anche fatto uno sconto per il pagamento immediato”, ha spiegato ieri al giudice Giacomo Autizi l’imprenditrice, che si è costituita parte civile al processo contro i due imputati. 

Il giudice, preso atto degli estremi per una richiesta di condanna per truffa, ha sollecitato la difesa a tentare la strada del risarcimento.

“Io ho tentato di tutto. Prima mi dicevano che il problema era il trasporto del trattore dalla Toscana a Nepi, poi hanno proprio smesso di rispondere alle telefonate. Li ho chiamati io, mio fratello e anche mia madre. Ma non c’é stato verso. Se mi avessero restituito i soldi, non li avrei denunciati”, ha proseguito. 

Il processo è stato aggiornato al prossimo 27 maggio, quando si saprà se gli imputati hanno deciso di optare per un accordo transattivo onde ottenere la remissione di querela. 


Condividi la notizia:
1 dicembre, 2020

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/le-strane-pose-di-milo/