Viterbo – “Misure di prevenzione: strategie difensive nelle ‘pene del sospetto'”. E’ il titolo del volume recentemente pubblicato da Giuffrè Francis Lefebvre a opera di Giovanni Bartoletti, avvocato del foro di Viterbo, e Federica Ceccaroni, dottoranda di ricerca in diritto penale presso l’università degli studi della Tuscia.
Il volume è disponibile presso la libreria situata nel corridoio al pianoterra del palazzo di giustizia di via Falcone e Borsellino.
“Si tratta di un lavoro che affronta in maniera organica la delicata materia delle misure di prevenzione, un apparato normativo che desta dubbi di compatibilità con i principi costituzionali poiché il controllo penale prescinde dalla commissione di un reato”, spiega Bartoletti.
“Difatti – prosegue – tali istituti, pur presentando contenuti coercitivi o di degradazione giuridica corrispondenti a quelli di sanzioni penali, risultano incardinati su fattispecie indiziarie di reato e per cui non si esige l’operatività delle garanzie tipicamente penalistiche”.
Dunque, i principi cardine del diritto penale come quello di colpevolezza e della presunzione di innocenza cedono il passo dinanzi alle esigenze di difesa sociale e prevenzione della criminalità. Di qui il timore che si tratti di vere e proprie “pene del sospetto”, come evocato dal titolo.
Il volume offre una panoramica della normativa vigente e degli orientamenti giurisprudenziali in materia: uno strumento di studio e di pratica utilità per l’operatore del diritto.
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