Viterbo – “La Uil scuola di Viterbo dà pieno sostegno allo sciopero della didattica a distanza e in presenza per lunedì 11 gennaio. Invitiamo inoltre i docenti e tutto il personale scolastico a partecipare e dare a ragazzi e ragazze tutta la loro solidarietà. Siamo dalla parte degli studenti in lotta, per una scuola migliore. E la lotta è comune”. La segretaria organizzativa regionale della Uil scuola di Viterbo, Silvia Somigli, si schiera dalla parte delle sciopero organizzato dalla Rete degli studenti medi del Lazio “dopo che si è preso atto – scrivono gli studenti in una nota – della condizione in cui versa la scuola pubblica, che dopo decenni di tagli e disinvestimenti si ritrova priva degli strumenti necessari per garantire un rientro in presenza e in sicurezza”.
La segretaria della Uil scuola Silvia Somigli
“Vogliamo la scuola in presenza – prosegue la nota della Rete degli studenti – una scuola sicura e vivibile, vogliamo un sistema di trasporti efficiente con degli investimenti mirati che possano seriamente sopperire alle mancanze di tutti questi anni, vogliamo un sistema di tracciamenti efficace e che si investa per risolvere il problema delle pessime connessioni delle scuole”.
La Rete degli studenti s’è data appuntamento lunedì 11 gennaio alle ore 9,30 in piazza del comune a Viterbo.
Viterbo – Una manifestazione della Rete degli studenti medi
“Dopo un anno di emergenza Covid – spiega Somigli – l’istituzione scolastica rischia di scomparire. Un’infrastruttura democratica che non sta più funzionando come dovrebbe. Negli istituti comprensivi sono messi in discussione i processi di socializzazione dei bambini. Nelle scuole superiori l’insegnamento stesso. In dodici mesi gli studenti sono entrati in classe pochissime volte. Non si fa altro che rimandare e ogni volta ci si rende conto che il problema è stato soltanto rinviato alla prossima volta. Prima si fa finta di niente, poi l’ultimo giorno utile ci viene detto che a scuola non si può entrare perché non ci sono le condizioni”.
Silvia Somigli è critica anche sul discorso del doppio ingresso. “Penalizza – spiega la segretaria della Uil scuola – gli studenti pendolari costringendoli, se finiscono nel turno delle dieci, a tornare a casa nel tardo pomeriggio. Senza avere poi tempo per studiare oppure trascorrerlo liberamente. In questo modo la scuola rischia di diventare un cantiere di lavoro o peggio ancora una gabbia. Con gli studenti che si alzano comunque la mattina presto e tornano a casa tardi, facendosi pure, dipende da dove abitano, ore di viaggio. In. una provincia che non brilla di certo per i trasporti pubblici”.
Viterbo – Un flash mob della Rete degli studenti medi
In un contesto del genere, “studenti, docenti, personale scolastico – conclude la segretaria della Uil scuola Somigli – devono fare fronte comune e sostenere le ragioni dello sciopero dell’11 gennaio. Sciopero che deve essere anche un punto di partenza per costruire in futuro ulteriori azioni comuni”.
Daniele Camilli
– Leoni (Rif. comunista): “Domani Rifondazione comunista sarà al fianco degli studenti” – Sciopero degli studenti, anche la Flc Cgil in piazza – “Sciopero della didattica in dad e in presenza per lunedì 11 gennaio”
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