Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Città del Vaticano - Papa Francesco ha istituzionalizzato nel diritto canonico che i ministeri del Lettorato e dell'Accolitato sono accessibili da entrambi i sessi, prassi già in uso in alcune parrocchie

Anche le donne possono distribuire l’eucaristia

Condividi la notizia:

Città del Vaticano – Papa Francesco ha istituzionalizzato nel diritto canonico che i ministeri del Lettorato e dell’Accolitato sono accessibili da entrambi i sessi. Quello che in alcune parrocchie era già una prassi comune, diventa ora una riforma stabile per la chiesa cattolica. È stato il pontefice stesso a stabilirlo con un motu proprio.

Già alcune riunioni sinodali si erano mosse richiedendo interventi su questo tema. “Si tratta di ministeri laicali – si legge nel documento – essenzialmente distinti dal ministero ordinato che si riceve con il sacramento dell’ordine”.

La decisione, si legge in una lettera del pontefice rivolta a Luis Ladaria, prefetto della congregazione per la dottrina della fede, “nell’orizzonte di rinnovamento tracciato dal Concilio vaticano IIe per riscoprire la corresponsabilità di tutti i battezzati nella chiesa, e in particolar modo la missione del laicato. Anche una consolidata prassi nella Chiesa latina ha confermato, infatti, come tali ministeri laicali, essendo basati sul sacramento del Battesimo, possono essere affidati a tutti i fedeli che risultino idonei, di sesso maschile o femminile”.


Papa Francesco durante la messa della notte di Natale


Ieri Papa Francesco è intervenuto in un’intervista con il vaticanista Fabio Marchese Ragona per il Tg5 in merito alla situazione politica e sanitaria globale. “La classe dirigenziale ha il diritto di avere punti di vista diversi e di imporre la propria politica. Ma in questo tempo si deve giocare per l’unità, sempre. In questo tempo non c’è il diritto di allontanarsi dall’unità. La lotta politica è una cosa nobile, ma se i politici sottolineano più l’interesse personale all’interesse comune, rovinano le cose”.

“In questo momento la classe dirigenziale tutta non ha il diritto di dire ‘Io’. Si deve dire ‘Noi’ e cercare un’unita davanti alla crisi – ha aggiunto Bergoglio -. Io dico a tutti i dirigenti, pastorali, politici, imprenditoriali, di cancellare per un po’ la parola ‘Io’ e dire la parola ‘Noi’ “.


Condividi la notizia:
11 gennaio, 2021

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/grazie-al-dottor-chegai-e-al-suo-reparto-di-radiologia-diagnostica/