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Viterbo - Detenuto accusato di furto aggravato e detenzione ai fini di spaccio di droga

Metadone sparito dall’infermeria del carcere

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Il carcere Mammagialla di Viterbo

E’ accusato di aver rubato tre fiale di metadone e di aver spacciato eroina in carcere.

Lui è un quarantenne sardo, detenuto nel penitenziario viterbese di Mammagialla per omicidio e rapina.

Per la procura di Viterbo avrebbe portato via metadone dalla struttura sanitaria del carcere tra la fine del 2008 e l’inizio del 2009. Il detenuto, in quel periodo, prestava servizio come assistente al personale medico, dopo il trasferimento a Mammagialla da un carcere della Sardegna per il suo comportamento turbolento. Tra riformatorio e cella, il quarantenne ha trascorso più della metà della sua vita recluso.

Furono i sanitari a denunciare l’ammanco di una cospicua quantità di materiale dalla cassaforte dell’infermeria. Furono trafugati un bisturi e dodici lame, siringhe, pasticche psicotrope e un cucchiaino in metallo.

Le indagini, allora coordinate dal pm Laura Centofanti, culminarono col rinvio a giudizio del quarantenne per furto aggravato e detenzione ai fini di spaccio di droga, dopo il ritrovamento di cinque grammi di eroina.

Sullo stupefacente, l’avvocato Carlo Mezzetti, difensore del detenuto ha chiesto l’esecuzione di una perizia. Stamattina, il processo entrerà nel vivo con l’ascolto dei testimoni, tutti operatori sanitari dell’infermeria di Mammagialla.


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17 dicembre, 2012

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