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Viterbo - Il segretario organizzativo regionale Uil scuola Silvia Somigli: "Sono oltre 200, il ministero dell'Istruzione può svolgere tutte le pratiche di ordinaria amministrazione e versare le retribuzioni. È un atto dovuto"

“Pesanti ritardi nel pagamento degli stipendi di insegnanti e personale Ata”

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Silvia Somigli, segretario organizzativo regionale Uil Scuola

Silvia Somigli, segretario organizzativo regionale Uil Scuola

Viterbo – (pierdo.pa.) – “Pesanti ritardi nel pagamento degli stipendi di insegnanti e personale Ata, senza bonifici anche da ottobre scorso”. Per Silvia Somigli, segretario organizzativo regionale Uil scuola, è qualcosa che ha dell’assurdo. Una situazione grave che, col sindacato, sta combattendo per la tutela dei diritti dei lavoratori del mondo della scuola.

“Chiamati in emergenza a causa del Covid – spiega Somigli -, oltre 200 tra insegnanti e personale Ata, stanno subendo pesanti ritardi nel pagamento delle loro retribuzioni. Sono in protesta, perché molti non hanno ricevuto nessun bonifico, anche da ottobre scorso. Il ministero dell’Istruzione, però, può svolgere tutti gli atti di ordinaria amministrazione e pagare gli stipendi al personale che ha lavorato è un atto dovuto, di ordinaria amministrazione appunto, affari correnti… non vorremmo che diventasse un’operazione di affari”.

C’è di più per lei. “La situazione dei ritardi dei supplenti Covid – continua – sta dimostrando che, purtroppo, le nostre segnalazioni di estrema preoccupazione erano fondate. Dalla verifica effettuata dopo l’emanazione del decreto firmato dai ministri Azzolina e Gualtieri per lo stanziamento delle risorse con cui retribuire le supplenze relative all’organico Covid, emerge che è stato sottostimato il costo degli stipendi sia degli insegnanti e sia del personale non-docente.

Un errore, dovuto alla mancata convergenza delle informazioni tra i due dicasteri, che ritarda gravemente il pagamento degli stipendi dei supplenti Covid nei casi in cui le scuole abbiano già impiegato l’intera somma assegnata dall’Ufficio scolastico regionale e, dunque, adesso non abbiano i fondi sufficienti.

Tutto questo con un aggravio nelle tasche del personale, che ha persino difficoltà di mettere insieme il pranzo con la cena, nonostante si parli anche di persone qualificate e persino avanzate con l’età. Non banchi a rotelle, ma investimenti sugli organici”.

Il mandato di pagamento dovrebbe essere entro il 20 febbraio. “Non ci sono dati certi sulle quantificazioni, nonostante le nostre continue sollecitazioni anche scritte. La Uil scuola ha chiesto di avere contezza nel merito e nel metodo di come si intendono garantire per il proseguo le risorse mensili necessarie a far sopravvivere i supplenti Covid docenti e Ata che hanno la necessità di avere le certezze dovute – conclude -, anche se lavoratori precari”.


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5 febbraio, 2021

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