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Viterbo - Silvia Somigli (Uil): "Il sindacato ha scritto una lettera al ministro dell'istruzione"

“Scuola, il concorso straordinario va bloccato a causa dell’emergenza Covid”

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Viterbo – (dan.ca) – “Il calendario delle prove del concorso straordinario vanno bloccate a causa dell’emergenza sanitaria”. La richiesta è della Uil scuola che nei giorni scorsi ha inviato una lettera al ministro dell’istruzione.

“Questa fase concorsuale – spiega la segretaria organizzativa regionale della Uil scuola di Viterbo, Silvia Somigli – non prevede prove suppletive, nonostante i diversi pronunciamenti dei Tar, e avrà conseguenze giudiziarie che andranno a frustrare gli obiettivi di mettere in ruolo i vincitori già a settembre prossimo. E’ evidente a tutti che questa fase di emergenza epidemiologica, i cui effetti sono ancora drammaticamente presenti, al punto di far valutare al presidente Mattarella il non rinvio al voto e ai Comuni uno slittamento delle date delle elezioni amministrative, ha compromesso il programma di assunzioni.  Più opportuno sarebbe procedere con un ripensamento delle assunzioni e delle stabilizzazioni di tutti i lavoratori precari al fine di poter dare anche una garanzia di funzionalità per la scuola”.


La segretaria della Uil scuola-Rua Silvia Somigli

La segretaria della Uil scuola Silvia Somigli


“La invitiamo a voler considerare che il sistema di reclutamento – sta scritto nella lettera inviata al ministro dell’istruzione e sottoscritta dal segretario generale della Uil scuola Pino Turi – con le quattro procedure concorsuali straordinarie e ordinarie bandite la scorsa primavera, si è rivelato inattuabile. Il concorso straordinario, che prevede l’immissione in ruolo di 33 mila insegnanti, è rimasto bloccato per tre mesi e il rischio di non avere le graduatorie è più che reale. Il concorso ordinario non è neanche partito, e richiederà tre o quattro anni per essere portato a termine. Ora bisogna guardare ad anno scolastico che continui, in presenza e in scurezza, e mettere in atto misure che garantiscano il prossimo. A nostro avviso – osserva il segretario generale Uil Scuola – è urgente un intervento per evitare che si comprometta il normale avvio del prossimo anno scolastico, poiché le immissioni in ruolo previste, rappresenteranno una goccia nel mare magnum del precariato che, con i numerosi pensionamenti per il prossimo anno, cresce di 35 mila unità di docenti”.


Scuola - Una classe

Scuola – Una classe


A settembre il governo ha dato il via libera a 84 mila nomine. Ne sono state effettuate meno di 20 mila. La scuola italiana è passata da 150 mila a 200 mila supplenze, con un incremento verticale dei contratti a termine e del precariato.

“L’appello che viene fatto – aggiunge Somigli – è di ‘garbo istituzionale per offrire uno scenario di possibilità’. A partire dall’analisi del quadro organico, del numero dei precari e dei contratti. Adesso bisogna sincronizzare i tempi del reclutamento coi tempi della scuola e lavorare per il prossimo anno scolastico. Alla scuola serve un meccanismo di reclutamento snello, organici triennali per consentire di assegnare contratti a tempo di stessa durata per superare l’annualità e consentire la stabilizzazione.”


Caffeina - La Uil Scuola incontra la politica per parlare di istruzione - Pino Turi

Il segretario generale della Uil scuola Pino Turi


“Nel Recovery plan – conclude infine Turi – ci sarebbero le risorse per agire sugli organici, sulla necessità di riformare profondamente l’attuale sistema, su cui lo stesso governo ha indicato l’opportunità: non possiamo perdere anche questa occasione straordinaria”.


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10 febbraio, 2021

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