Roma -Come per il 2020, anche quest’anno l’esame di maturità non vedrà prove scritte. Gli studenti che stanno per lasciare la scuola superiore dovranno preparare un elaborato articolato con il quale affrontare l’esame.
Patrizio Bianchi
Una maturità copia e incolla rispetto alla modalità di esame dell’anno passato, realizzata in piena crisi pandemica dall’ex ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina. Ora il suo successore, Patrizio Bianchi, sarebbe deciso a proseguire su questa linea. “I maturandi dovranno preparare un ampio elaborato sulle materie di indirizzo, concordandolo con il consiglio di classe – ha spiegato il ministro Bianchi, che non vuole sentir parlare di “tesina” -. Da qui comincerà l’orale che si svilupperà poi anche sulle altre discipline”.
In un’intervista al Corriere della Sera, Bianchi ha sottolineato che non ci sarà un accesso automatico all’esame, così come avvenuto l’anno scorso a causa della pandemia di Covid-19, ma l’ammissione “sarà disposta in sede di scrutinio finale, dal consiglio di classe”.
Sul rientro a scuola per le superiori che sono ancora al 50 per cento di presenze e per le materne ed elementari che in zona rossa sono chiuse, il ministro spiega: “Dobbiamo essere molto cauti perché la sfida del virus è ancora alta. La prima cosa da fare è vaccinare tutti gli insegnanti e il personale, anche i più grandi di età. Solo se loro saranno in sicurezza le scuole saranno sicure anche per i ragazzi e le famiglie”.
Per quanto riguarda la possibilità di allungare il calendario scolastico, il ministro ha spiegato che “c’è bisogno di un confronto con le Regioni, la legge prevede almeno 200 giorni di lezione, ma non è un problema di un giorno in più o in meno. Dobbiamo decidere rispettando i diritti e la vita delle persone. La scuola non è solo insegnamento, apprendimento, ma anche vita comune”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY