Viterbo – “Adesso è veramente necessaria una ripartenza che deve essere a pieno regime dal prossimo primo settembre”. La scuola, per la segretaria regionale della Uil Silvia Somigli, è uno dei banchi di prova più importanti del governo di Mario Draghi, andato ormai a pieno regime dopo la fiducia da parte di camera e senato. Un’infrastruttura democratica tra le più sacrificate dall’emergenza Covid. Chiusa di fatto, più o meno a singhiozzo, da quasi un anno. Per quanto riguarda le superiori. Con gli studenti in Dad, didattica a distanza che, boh, quanto avrà funzionato ancora non si sa: probabilmente lo si vedrà nei prossimi anni quando chi frequenta oggi gli istituti superiori sarà all’università o in cerca di lavoro.
Viterbo – La sindacalista della Uil Scuola Silvia Somigli
“Nessuna riforma annunciata – prosegue la segretaria della Uil scuola Somigli a proposito di Draghi – ma definizione della funzione della scuola e della formazione. Questo è un bene e il giudizio del sindacato in merito al discorso del presidente del consiglio è positivo. Ora bisogna valorizzare il personale, recuperare le distanze e dare risposte ai giovani”.
Coronavirus – Tampone in una scuola
Gli istituti comprensivi, infanzia, elementari e medie, sono rimasti in presenza, ma hanno dovuto riscrivere i processi di socializzazione di bambini e bambine che di punto in bianco si sono ritrovati a fare lezione in mascherina e senza avere più la possibilità di stabilire rapporti con territorio ed esperienze al di fuori della scuola come avveniva prima del Covid attraverso tutta una serie di attività didattiche.
Viterbo – Scuola dell’infanzia
“La pandemia ha mostrato i limiti di scelte politiche, compiute negli anni – commenta poi Somigli – che hanno sacrificato persone, sicurezza, continuità, qualità. Gli insegnanti e tutto il personale, in questo ultimo anno hanno mostrato responsabilità, rappresentando l’elemento costitutivo del sistema. Tutto il personale attende adesso misure che mettano in sicurezza la scuola. E’ veramente necessaria una ripartenza, che sia a pieno regime dal prossimo primo settembre. La scuola – conclude Somigli – è base per poter avviare la crescita non solo economica, ma sociale e culturale del paese”.
Daniele Camilli
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