– Giovedì 26 maggio alle 11, l’aula nagna della facoltà di Scienze Politiche ospiterà la prima visione del cortometraggio “La Tv è vita”, nato nel quadro dell’accordo tra l’Università della Tuscia e la Casa Circondariale di Viterbo.
Il video offre voce e volto a detenuti che mettono in gioco loro stessi con l’obiettivo finale di provare a sollecitare attraverso i media, nella società “esterna”, una cultura di attenzione al carcere e alla sua vita.
Il detenuto, ordinariamente rimosso dal panorama dei media, prima di tutto televisivo, più in generale dalla vita quotidiana di ognuno di noi, ritorna. Si riprende il diritto, e la possibilità, di parola.
Il cortometraggio “La Tv è vita” nasce da un progetto durato oltre sei mesi, promosso da Giovanni Fiorentino del Dipartimento di Scienze umanistiche, della comunicazione e del turismo, dall’interazione tra mondo della formazione e della detenzione, e soprattutto dall’incontro di alcuni detenuti della Casa Circondariale di Viterbo con un gruppo di studenti dell’Università della Tuscia (Yell/Yellow) e una telecamera: attraverso la televisione, scatola magica e potente, abbiamo la possibilità di scoprire chi è, come e cosa vive un detenuto oggi, nello spazio della sorveglianza totale.
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