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Caserta - Quattro sono dipendenti della società RFI

Tonnellate di binari rubate dai depositi delle ferrovie dello stato, 15 persone nei guai

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Caserta – Tonnellate di binari rubate dai depositi delle ferrovie dello stato e rivendute ai commercianti di ferro, la procura di santa Maria Capua Vetere e la polizia ferroviaria hanno eseguito 15 misure cautelari. Cinque persone sono finite agli arresti domiciliari, dieci sono sottoposte all’obbligo di presentazione alla pg. 


La polizia ferroviaria

La polizia ferroviaria


Da quanto emerso a finire nei guai ci sarebbero anche quattro ferrovieri. L’indagine è scattata nel settembre 2019, a seguito del furto di 40 tonnellate di rotaie usate asportate da un deposito di Rete ferroviaria italiana a Caserta. Successivamente sarebbero emersi altri dodici episodi di furti di materiali all’interno dei depositi ferroviari di Caserta, Santa Maria Capua Vetere, Aversa e Villa Literno, per un danno da centinaia di migliaia di euro. 

Le indagini preliminari sono state svolte svolte attraverso intercettazioni telefoniche, servizi di osservazione e pedinamento. Fondamentale anche l’analisi dei filmati di videosorveglianza che avrebbero permesso di accertare l’esistenza di una presunta associazione a delinquere dedita ai furti.

“Tra gli indagati – si legge nella nota della questura -, emergeva il ruolo dei quattro promotori dell’organizzazione criminale, dipendenti della società RFI: costoro, sfruttando il proprio ruolo all’interno dell’ente, avendo specifica conoscenza dei luoghi di custodia dei materiali individuati, accedevano negli stessi con badge e telecomandi, riuscendo così a sottrarre ingenti quantitativi di beni, poi rivenduti sul mercato grazie all’apporto degli altri partecipi all’associazione, titolati e dipendenti di diversi impianti di raccolta metalli. Questi ultimi mettevano a disposizione depositi, mezzi e forza ‘lavoro’ per trasportare e occultare il materiale oggetto di furto”.


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1 marzo, 2021

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