– Metà università italiane a rischio chiusura. Con il taglio di 400 milioni da parte del governo al fondo di finanziamento ordinario per il 2013, sarà la fine per molti atenei.
Una situazione gravissima, denunciata da Marco Mancini, rettore dell’Università della Tuscia e presidente della conferenza rettori università italiane in un’intervista a Repubblica.
“Questa volta non è come le altre – spiega Mancini – il taglio di cui stiamo parlando è catastrofico. Equivale al collasso di più della metà del sistema universitario, perché superiore al 6%. Non è mai successo nella storia dell’università, mai avuti tagli simili da un anno all’altro.
Ereditando altri tagli, questa sarebbe la mazzata finale, non ci risolleveremmo più. Abbiamo cento milioni a disposizione, ce ne servono 400 e non sono un incremento, ma semplicemente la conferma della cifra già tagliata, per l’anno in corso”.
Lo scenario è catastrofico. “Con una riduzione di tale entità molti atenei non potranno chiudere il bilancio, cosa che stanno tentando di fare in queste ore. Avremo un ammanco incolmabile, non ci sarebbe copertura per servizi e stipendi. Gli atenei non sarebbero in grado di erogarli.
L’università in Italia ha bisogno di quell’attenzione politica di cui gli atenei godono in tutto il mondo, lo Stato deve poi garantire il sostegno minimo al diritto costituzionale allo studio”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY