Viterbo – (g.f.) – Ritirato l’ordine del giorno di condanna alla violenza sulle donne nell’ultima, movimentata e tutta da dimenticare seduta di consiglio comunale.
L’ultimo intervento, martedì, è stato quello di Valter Rinaldo Merli (Lega). Per ribadire, che visto il tenore, si sarebbe astenuto in caso d’altri punti simili in future sedute. Visto il tono della discussione, meglio dedicarsi ad altro. L’asfalto delle strade. Vago suggerimento a tenersi terra terra.
“In consiglio comunale – dice Merli replicando all’esternazione di Chiara Frontini (Viterbo 2020) – un dibattito a dir poco imbarazzante, svilente e indecoroso, come ribadito da Frontini. Ci tengo a dire e precisare che da ambo le parti aveva preso una brutta piega e non stavamo dando nulla di positivo ai cittadini viterbesi”.
Lo scontro, sui nomi di donne inseriti nell’ordine del giorno proposto da Erbetti (M5s). Altri, a partire dalla Lega, avrebbero voluto esprimere solidarietà alle donne a prescindere. Senza riferimenti.
“La proposta metteva in risalto nomi della politica nazionale e di un determinato gruppo politico, che forse non andavano inseriti. Era più opportuno fare un ordine del giorno diverso, senza specificare donne di partito come Azzolina o Raggi. Sono contrario a ogni forma di violenza sulle donne, sia fisica sia verbale che condanno fermamente”.
Detto questo, nella seduta c’è stato poco altro. “Il consiglio – osserva Merli – non ha prodotto nulla, solo un esborso di circa 2.500 euro in gettoni di presenza da pagare ai consiglieri, soldi dei contribuenti”.
Merli, invitando a occuparsi di problemi concreti, come lo stato delle strade cittadine, però non voleva mettere tutto sullo stesso piano. “Frontini sa quanto io la stimi, sia per il suo modo di essere, sia per le sue capacità e il suo impegno per la città non indifferente. Ma mi preme precisare che io non ho paragonato l’urgenza di tappare la buche, o aiutare i commercianti, a un tema importante come può essere la violenza sulle donne, che condanno fermamente. Ho voluto esprimere con il mio intervento, come la città abbia bisogno d’altro, in un momento così complicato, complice anche la pandemia.
Quindi l’ordine del giorno doveva essere redatto in altro modo. Il gruppo di Viterbo 2020, invece lo ha sottoscritto per poi sostenendo di non votarlo, annunciando che sarebbe uscito dall’aula.
Se era veramente coerente con quello che aveva sottoscritto, l’avrebbe votato, andando a conclusione di un consiglio inconcludente, anche perché con l’ astensione di alcuni consiglieri di maggioranza e qualche voto positivo, uniti a quelli favorevoli dell’opposizione, la proposta senz’altro passava. Per me è stato un errore ritirarlo.
Il mio pensiero è questo, nulla mi vieta di esprimerlo, ma lo ribadisco: condanno la violenza sulle donne sia verbale che fisica”.
Articoli: Frontini (Viterbo 2020): “Violenza sulle donne, dibattito imbarazzante, svilente e indecoroso” – Erbetti (M5s): “Violenza alle donne, per alcuni la lotta vale sono se sono di un determinato partito” – Il consiglio litiga pure sulla violenza alle donne, ordine del giorno ritirato – L’odg presentato da Erbetti (M5s): “Ferma condanna a ogni forma di linguaggio sessista e attacco ingiustificato alle donne” – Insulti a Giorgia Meloni e Liliana Segre, dura condanna dal consiglio comunale
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