Roma – “Se la situazione epidemiologica lo permette, cominceremo a riaprire in primis la scuola”. Così ha detto ieri il premier Draghi durante il suo intervento al Senato. Ed è proprio a questa ipotesi che il governo ha cominciato a lavorare durante il vertice di oggi a palazzo Chigi.
Coronavirus – I banchi distanziati in una scuola
Già nei giorni scorsi diversi esponenti del mondo della politica, e del governo stesso, avevano paventato la possibilità-necessità di riaprire le scuole anche in zona rossa per permettere agli studenti di trascorre in classe questi ultimi mesi rimasti dell’anno scolastico. “Già dopo Pasqua – aveva detto pochi giorni fa la ministra per le pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti – ritengo che in zona rossa, complice l’aumento delle vaccinazioni, dobbiamo rivalutare la possibilità di riaprire la scuola dell’infanzia e almeno la primaria”.
Se quella della riapertura delle scuole dopo Pasqua, anche in zona rossa, fino a poco fa era solamente una proposta avanzata da singoli esponenti politici, da ieri è un dichiarato obiettivo dell’esecutivo.
Al momento il piano del governo per permettere agli studenti di tornare a sedersi in sicurezza sui banchi sarebbe quello di monitorare l’andamento dei contagi nelle scuole sottoponendo periodicamente ragazzi e docenti ai test. A sottoporre la richiesta, che sarà valutata in maniera definitiva solo nei prossimi giorni, è stato il ministro per l’istruzione Partizio Bianchi.
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