Roma – Venerdì di sciopero, genitori e studenti scendono in piazza contro la didattica a distanza in tutta Italia.
Didattica a distanza
In 60 città si svolgeranno le mobilitazioni per lo sciopero nazionale della scuola, con lo sciopero dalla Didattica a distanza da parte di studenti e docenti, per chiedere la riapertura in presenza, in sicurezza e in continuità di tutti gli istituti scolastici, dal nido all’università. La mobilitazione è stata indetta da Priorità alla Scuola in concomitanza con lo sciopero proclamato dai Cobas, a cui ha già dato la sua adesione il Coordinamento Nazionale Precari Scuola.
“II 26 marzo lanciamo uno sciopero della didattica a distanza: ‘usciamo dagli sche(r)mi’ perché ‘questa casa non è una scuola’. Non collegatevi, non collegate, non fatevi collegare. È possibile uscire di casa e andare nelle strade e nelle piazze in cui ci saranno le manifestazioni, i presidi, i flashmob, le lezioni all’aperto”, è l’appello lanciato da Priorità alla Scuola. “Il 26 marzo – spiegano gli organizzatori – è il giorno dell’astensione dalla Dad e delle richieste: perché la scuola riapra, perché la scuola torni a funzionare, perché nemmeno noi rivogliamo la scuola del 2019, ma una molto migliore. Questo è in gioco con le risorse del Recovery Fund: questo è il motivo per cui vogliamo e dobbiamo vincere la battaglia per quelle risorse e il modo in cui quelle risorse saranno usate”.
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