La polizia locale sul posto
Viterbo – (sil.co.) – Condannato a 10 mesi per lesioni stradali l’automobilista che verso le 9 del 22 ottobre 2016 investì un’anziana che stava attraversando sulle strisce pedonali in viale Raniero Capocci. La vittima, una signora all’epoca di 79 anni, non sporse denuncia, scattata poi d’ufficio a causa della prognosi di oltre 40 giorni. Nell’immediatezza il conducente fu multato dai vigili urbani per l’omessa precedenza.
Il processo si è concluso ieri con una condanna penale davanti al giudice Gaetano Mautone, dopo avere sentito il professor Alfredo Borghetti cui il tribunale ha affidato una perizia medico-legale per l’accertamento dei danni riportati dalla pedona, che è stata già risarcita dall’assicurazione e non si è costituita parte civile al processo.
La donna, visitata dal professor Borghetti nel 2020, all’età di 83 anni, stava attraversando sulle strisce e si trovava al centro della carreggiata, in viale Capocci all’altezza di piazza Crispi, quando è stata centrata in pieno dal conducente della vettura, che procedeva a moderata velocità ed è stato multato soltanto per l’omessa precedenza.
Sul posto intervennero la polizia locale e il 118, che trasportò d’urgenza l’anziana al pronto soccorso di Belcolle in ambulanza.
“La parte offesa, che non ha corso pericolo di vita, ha riportato un politrauma, tra cui una ferita al capo con emorragia cerebrale che poi si è riassorbita senza dover intervenire chirurgicamente. Quindi la frattura di tutte le coste destre, dalla quarta alla decima. Un trauma del bacino con frattura dell’anca e frattura del perone del piede destro. Oltre ai 45 giorni necessari per la guarigione, ha inoltre riportato postumi permanenti, tra i quali spicca l’indebolimento permanente della deambulazione”, ha spiegato Borghetti.
L’accusa ha chiesto otto mesi. La difesa ha sottolineato come la vettura procedesse a velocità contenuta e come altri automobilisti, sentiti come testimoni, si siano detti “abbagliati dal sole”, che a quell’ora renderebbe particolarmente difficile la visibilità lungo il tratto urbano della Cassia.
Il giudice ha condannato il conducente a 10 mesi, con la sospensione della pena.
Il dottor Alfredo Borghetti
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