Roma – Dopo le festività di Pasqua 5,3 milioni di studenti torneranno sui banchi di scuola. Sono gli effetti della decisione del governo di attivare la didattica in presenza anche nelle zone rosse fino alla prima media.
Un corridoio di scuola
Per 5,3 milioni di bambini e ragazzi su una popolazione scolastica di 8,5 milioni si apriranno di nuovo le porte degli istituti: saranno circa il 62 per cento del totale. Nello specifico, secondo i calcoli di Tuttoscuola, dovrebbero essere dunque 5.296.519, sei su dieci, gli alunni di scuole statali e paritarie che potranno seguire le lezioni in presenza.
Le regioni più interessate da questa riapertura sono la Lombardia con 785.910 studenti in presenza (e 615.903 in Dad), il Lazio con 687.592 in presenza (e 133.737 in Dad), la Campania con 484.731 studenti in presenza (e 460.262 in Dad), la Toscana con 265.966 in presenza (e 238.650 in Dad) e il Veneto con 373.003 in presenza (e 307.093 in Dad).
Con riferimento ai diversi gradi scolastici di istruzione, seguiranno le attività didattiche a scuola 1.393.010 bambini delle scuole dell’infanzia (il 100%), 2.605.865 alunni della primaria (il 100%), 906.011 alunni della scuola secondaria di I grado (il 52,9%) e parzialmente in alternanza al 50% 407.304 studenti delle superiori (il 14,6%).
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY