Viterbo – La Rete degli studenti medi davanti al liceo Mariano Buratti
Viterbo – “Ascoltate gli studenti”. “Noi siamo la Next Generation”, sta scritto invece sullo striscione aperto davanti all’ingresso del liceo Mariano Buratti, classico e linguistico, in via Tommaso Carletti a Viterbo, dalla Rete degli studenti medi del capoluogo.
Primo giorno di scuola dopo la zona rossa e sempre con l’emergenza Covid alle calcagna. Gli studenti tornano in classe. Metà e metà. Metà in presenza, il 50% in ogni istituto superiore e con due turni all’ingresso, e metà a casa. In didattica a distanza.
Viterbo – Teresa Pianella della Rete degli studenti medi
Oggetto della contestazione, questa mattina, il piano Ue, Next Generation. Per l’Italia, l’Unione europea ha previsto un finanziamento di 209 miliardi di euro per superare l’impatto economico e sociale del Covid e per un paese più equo, verde e inclusivo. Con un’economia più competitiva, dinamica e innovativa. Finanziamenti che gli studenti vorrebbero investire anche sulla scuola. In attesa, però, che il governo prenda in considerazione anche le loro istanze. Dopo più di un anno di pandemia.
Viterbo – La Rete degli studenti medi davanti al liceo Mariano Buratti
“Crediamo sia importante che in questo periodo, in cui si presenta il piano sul Next Generation Youth sia importante che venga ascoltata anche la voce degli studenti anche in Italia”, spiega Teresa Pianella, Rete degli studenti medi e liceo scientifico Ruffini. Con lei anche la segretaria generale Bianca Piergentili, Andrea Grazini e Giulia Bardi, sempre della Rete. “Ed è altrettanto importante – ha poi aggiunto – che buona parte di questi fondi vada all’istruzione”.
Daniele Camilli
– Rete degli studenti: “Un’iniziativa per presentare il piano di ripartenza per la scuola”
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