Catania – Caso Gregoretti, il pm chiede il “non luogo a procedere” nei confronti dell’ex ministro dell’interno Matteo Salvini.
Matteo Salvini
Si è tenuta, presso l’aula bunker del carcere di Bicocca, a Catania, l’udienza preliminare per il leader della Lega accusato di “sequestro di persona”. La vicenda risale al luglio del 2019, quando l’allora ministro dell’interno Matteo Salvini aveva tenuto in mare per alcuni giorni la nave Gregoretti della Guardia costiera italiana con a bordo 131 migranti, prima della concessione del porto di Augusta come punto sicuro di sbarco. Salvini era presente in aula, assistito dalla legale Giulia Bongiorno.
Nell’udienza di oggi la procura di Catania ha chiesto il “non luogo procedere” nei confronti di Salvini. Per il pm Andrea Bonomo, il leader della Lega “non ha violato alcuna delle convenzioni internazionali”, le sue scelte sono state “condivise dal governo” e la sua posizione “non integra gli estremi del reato di sequestro di persona” perché “il fatto non sussiste”.
Non si tratta di una novità della giornata di oggi. Già nel settembre del 2019 la procura di Catania aveva chiesto l’archiviazione. Una seconda richiesta di archiviazione era stata poi presentata anche lo scorso autunno, dopo che la procura aveva ascoltato le testimonianze dell’allora premier Giuseppe Conte, degli ex ministri Danilo Toninelli ed Elisabetta Trenta, del ministro degli esteri Luigi Di Maio e dell’interno Luciana Lamorgese.
Nella richiesta di archiviazione, la procura di Catania aveva scritto che “l’attesa di tre giorni non può considerarsi una illegittima privazione della libertà”, dal momento che le “limitazioni sono proseguite nell’hot spot di Pozzallo” e che “manca un obbligo per lo stato di uno sbarco immediato”. Il pm ha poi aggiunto che “le direttive politiche erano cambiate” e dal 28 novembre il Viminale aveva espresso la volontà di assegnare il porto sicuro e di “farlo in tempi brevi”, giustificando “i tempi amministrativi” per attuare lo sbarco dei migranti “con la volontà del ministro Salvini di ottenere una ridistribuzione in sede europea”. Sulla Gregoretti, ha aggiunto, “sono stati garantiti assistenza medica, viveri e beni di prima necessita’” e “lo sbarco immediato di malati e minorenni”.
Di diverso avviso sono invece le parti civili, che chiedono il rinvio a giudizio di Salvini. La data definitiva per la conclusione dell’udienza preliminare sul caso Gregoretti è stata al momento fissata per il 14 maggio. Sono due gli esiti possibili: o una sentenza di “non luogo a procedere” o un decreto di rinvio a giudizio.
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