– Morde una 18enne, condannato per violenza sessuale.
Un anno e quattro mesi di reclusione. A tanto è stato condannato il macchinista di un treno, per aver dato un morso sul braccio a una ragazza.
Era la primavera del 2011. L’uomo fu denunciato da una 18enne conosciuta sul treno.
Lui, macchinista, viaggiava sul convoglio in attesa di prendere servizio. I due avrebbero parlato e scherzato per tutto il viaggio. La chiacchierata, a un certo punto, si è fatta più spinta, con apprezzamenti sempre più espliciti, finché lui non ha avvicinato le labbra al suo braccio per morderla. Una specie di succhiotto che la ragazza si è fatta refertare al pronto soccorso: i medici le hanno dato una prognosi di due giorni. Per il macchinista sono iniziati i guai: prima l’inchiesta, poi il processo per violenza sessuale.
Ha chiesto subito un interrogatorio per spiegare che tutto si era svolto in un’atmosfera scherzosa e leggera. Senza alcuna intenzione di fare del male alla ragazza che, infatti, non sembrava contrariata. La difesa ha puntato sulle testimonianze di alcuni passeggeri, secondo i quali la 18enne era tranquilla e per niente sconvolta.
Ma per il pm Stefano D’Arma, l’accusa appare ancora più grave per la qualifica rivestita dall’uomo. Non un passeggero qualunque ma un incaricato di pubblico servizio e, quindi, in condizione di intimidire maggiormente la vittima, anche se non aveva ancora iniziato il suo turno di macchinista.
Alla fine il gup Salvatore Fanti ha accolto la richiesta dell’accusa: un anno e quattro mesi di reclusione con la condizionale.
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