![]() Alvaro Ricci (Pd) |
(g.f.) – Il pasticcio delle mense scolastiche.
Il nuovo appalto per garantire il servizio dal prossimo anno scolastico è bloccato. Gli uffici comunali non pubblicano il bando già pronto perché l’amministrazione si è dimenticata della copertura finanziaria.
Serviva un milione e 600mila euro, ne sono stati inseriti un milione e duecentomila euro. In pratica, la stessa cifra di quello finora in vigore. Hanno fatto copia–incolla dei numeri, non tenendo conto che il nuovo capitolato, studiato in commissione e passato poi in consiglio comunale con la collaborazione anche della minoranza, prevedeva migliorie sostanziali, tra cui cibi biologici a chilometro zero e la vicinanza con il centro cottura, che hanno un loro costo.
Adesso risolvere la situazione non sarà facile.
“In fase di variazione di bilancio non è stata adeguata la cifra – ricorda Alvaro Ricci (Pd) – e adesso, mancando il bilancio non si può più fare. Quindi o si riduce il numero dei pasti o si tagliano i costi, riducendo la qualità”.
In ogni caso, trattandosi di un bando a carattere europeo, è facile prevedere un iter di circa otto mesi, quindi non in tempo con la riapertura delle scuole. Si prevedono alunni e studenti con il cestino da casa?
“Se non sarà operativa la nuova vincitrice del bando – ricorda Ricci – la proroga a quella attuale non è semplice, va motivata da esigenze impreviste e imprevedibili e qui non ne vedo. Una situazione di cui chiederemo conto all’assessore Fattorini.
Anche perché eravamo riusciti con l’atto d’indirizzo, anche grazie a nostre proposte, a predisporre un buon capitolato. Avevamo anche chiesto pure di diversificare i costi non legandoli solo al nucleo familiare, ma anche al reddito.
Così chi ha meno paga di meno e chi ha di più, paga di più, con un correttivo anche ovviamente sul numero di familiari”.
Oggi il costo medio per le famiglie è di due euro. Si paga tre euro per il primo figlio, 2,50 per il secondo e il terzo non paga. Si cucinano oltre 1600 pasti quotidiani, 255mila l’anno. L’attuale capitolato prevede una spesa su tre anni di tre milioni 714mila euro più iva.
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