Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Il 18 gennaio la presentazione dei risultati del progetto finanziato da fondazione Carivit, atenei di Firenze e della Tuscia e organizzato dal Dafne

“Struttura in castagno del tetto di santa Maria nuova”

Condividi la notizia:

L'Università della Tuscia

L'Università della Tuscia

– Si terrà il 18 gennaio alle 16 nella chiesa di  santa Maria nuova la presentazione dei risultati del progetto “Struttura lignea in castagno del tetto di santa Maria nuova in Viterbo: chiavi di lettura” finanziato dalla Fondazione Carivit e dagli atenei della Tuscia e di Firenze e organizzato dal dipartimento Dafne (prof. Romagnoli – mroma@unitus.it).

Hanno contribuito nell’ambito dei lavori di restauro anche la parrocchia di Santa Maria nuova e l’impresa Dg costruzioni.

Si tratta di uno dei pochi tetti dipinti su legno di castagno e su elementi che assolvono funzione decorativa talora insieme a quella  portante.

L’occasione del restauro ha permesso al gruppo dei tecnologi del legno di applicare le più moderne conoscenze sull’ispezione in situ delle strutture lignee collaborando con altre figure professionali come restauratori, architetti e ingegneri. Con il progetto si è contribuito alle scelte d’intervento sugli elementi lignei, per concorrere alla migliore conservazione possibile della struttura antica e svilupparne la conoscenza.

Il trasferimento del know how ha permesso ai giovani laureati forestali o in beni culturali, esperti di legno, di acquisire competenze specialistiche con le quali possono interagire con altre figure professionali in un’ottica interdisciplinare. Prove di laboratorio corredano le analisi eseguite sul tetto durante la fase di restauro.

I segni di riutilizzo sulla struttura lignea sono stati interpretati come un tetto che aveva subito diversi rimaneggiamenti e che è stato realizzato in più fasi costruttive. Per la prima volta sono state applicate, sul castagno, le metodiche combinate dendrocronologia e radiocarbonio che  hanno consentito la datazione degli elementi lignei.

Sono risultate ancora presenti  alcune travi del dodicesimo secolo, mentre la parte dipinta è stata collocata nella seconda metà  del 1400 in maniera scientificamente  inconfutabile.


Condividi la notizia:
17 gennaio, 2013

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/tag/renzo-trappolini/