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Sparatoria ad Ardea - Romano Catino, presidente del consorzio Colle Romito descrive Andrea Pignani, il 35enne che ieri mattina ha ucciso i due fratellini David e Daniel Fusinato e Salvatore Ranieri

“L’omicida aveva già minacciato con la pistola gli abitanti della zona”

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Ardea – “È uno che spesso minacciava con la pistola, noi pensavamo anche che potesse essere finta… i carabinieri ci dicevano che tutto era sotto controllo… Si sapeva però che ogni tanto faceva il matto con la pistola”. Queste le parole del presidente del consorzio, Romano Catino, ai microfoni di Repubblica, subito dopo la tragedia che ha scosso il comune di Ardea, in provincia di Roma. Ieri mattina la sparatoria in strada nel consorzio Colle Romito, in cui sono morti i fratelli David e Daniel Fusinato e Salvatore Ranieri. L’omicida Andrea Pignani soffriva di problemi psichici.


I due bambini uccisi David e Daniel Fusinato

I due bambini uccisi, David e Daniel Fusinato


Verso le 11 il 35enne Andrea Pignani ha esploso alcuni colpi di arma da fuoco in strada, colpendo a morte i due fratellini David e Daniel Fusinato, di 5 e 10 anni, che stavano giocando nel parco vicino alla loro casa e Salvatore Ranieri, di 84 anni, che stava passando in biciletta. 

Salvatore Ranieri

Salvatore Ranieri

Dopo la sparatoria l’uomo si è dato alla fuga, per poi barricarsi in un appartamento per più di tre ore. La casa è stata immediatamente circondata dalle forze dell’ordine, allertate da varie segnalazioni al numero di emergenza 112.

Una volta arrivati sul posto, un carabiniere ha anche cercato di mettersi in contatto con il 34enne tramite il cellulare, che però non ha risposto.

Intorno alle 15,45 i militari hanno fatto irruzione nella villetta e hanno trovato l’uomo morto nella camera da letto. Il blitz è stato preceduto da una forte esplosione. 

Le vittime, Salvatore Ranieri e i fratelli David e Daniel Fusinato, sarebbero stati raggiunti da almeno cinque colpi di arma da fuoco. Non sono ancora note le ragioni del folle gesto. Sembrerebbe però che Andrea Pignani soffrisse di problemi psichici e che fosse uscito dieci giorni fa da un centro di salute mentale. 

Un quarto uomo sarebbe sfuggito miracolosamente alla sparatoria. A quanto si apprende infatti, Andrea Pignani avrebbe sparato inizialmente contro una quarta persona che, con una carriola, trasportava alcuni tronchi.

Quest’ultimo sarebbe riuscito a scappare. Gli spari avrebbero allertato i due bambini che giocavano nel parco che si sarebbero spaventati e avrebbero gridato per chiedere aiuto. A quel punto Salvatore Ranieri, che stava passando in bici, si sarebbe messo in mezzo tra i piccoli e l’assassino, facendo di fatto da scudo a David e Daniel Fusinato. 

Il 35enne Andrea Pignani è un abitante della zona e già in passato aveva infastidito alcuni residenti. La pistola che ha usato per compiere la strage sarebbe stata quella del padre, morto nel 2020.

I sanitari del 118 sono arrivati sul posto con due elicotteri per trasportare i due bambini  in ospedale, ma non c’è stato nulla da fare.

“Sono morti stringendo la mano al padre – ha detto ai microfoni di Repubblica Sonia di Gennaro, la nonna materna dei due fratelli rimasti uccisi -. Erano due bambini educati e rispettosi. Daniel, il più grande, aveva solo 9 e 10 in pagella. Ieri era venuto a casa mia ed è tornato indietro per dare un bacetto al nonno perché si era dimenticato”. 


Sparatoria ad Ardea, morti due fratellini e un uomo

Sparatoria ad Ardea, morti due fratellini e un uomo


I due fratellini non sarebbero morti nell’immediatezza. Le loro condizioni erano apparse però subito disperate. L’ambulanza sarebbe arrivata sul posto dopo circa mezz’ora dalla chiamata dei soccorsi. Salvatore Ranieri sarebbe invece morto subito dopo essere stato ferito. Da chiarire se tra le vittime ci fosse un legame di parentela. 


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14 giugno, 2021

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