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Tribunale - Imputato un 46enne - Il patrigno dovrà versare alla vittima 100mila euro di provvisionale

Violenta e mette incinta figliastra 12enne, condannato a otto anni

di Silvana Cortignani
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Viterbo – Violenta e mette incinta la figliastra dodicenne, condannato a 8 anni di carcere. Imputato un 46enne. Il patrigno dovrà versare alla vittima, oggi 22enne e madre di un bambino di sette anni, 100mila euro di provvisionale.

Alla vittima, parte civile con l’avvocato Giuliano Migliorati, è stata riconosciuta una provvisionale di 100mila euro e il diritto al risarcimento del danno da quantificare in altra sede. Il pubblico ministero Chiara Capezzuto ha chiesto una condanna a 10 anni di reclusione, il difensore Luciano Laureti l’assoluzione.

Il collegio presieduto dal giudice Silvia Mattei ha inflitto all’imputato, in primo grado, la pena finale di otto anni, censurando ulteriormente la condotta dell’imputato con la liquidazione in favore della parte danneggiata, come anticipo sull’importo integrale che le spetterà in via definitiva, l’importante somma di centomila euro, una delle provvisionali più elevate stabilite, almeno negli ultimi anni, dal tribunale di Viterbo.


Violenza sulle donne

Violenza sulle donne


Vittima dall’età di 12 anni dell’orco, la ragazza, oggi 22enne, è riuscita a porre fine al suo incubo il giorno del suo diciottesimo compleanno.

Era la primavera del 2017 , quando è scappata di casa e ed è corsa a bussare alla porta della caserma più vicina, in un centro della Bassa Tuscia, raccontando ai carabinieri il suo calvario e spiegando che voleva che il bimbo venisse riconosciuto come suo dal patrigno e che provvedesse al suo mantenimento. 

L’uomo, un 46enne d’origine romena che fino agli abusi aveva cresciuto la 22enne come una figlia, è finito sotto processo per violenza sessuale aggravata. 


In Italia da quando aveva tre anni

La giovane vive in Italia dall’età di tre anni, quando la madre separata si è trasferita per lavoro a Roma, conoscendo l’imputato col quale si è sposata in seconde nozze e dal quale ha avuto altri tre figli, un maschio e due femmine. La sorellina più piccola della 22enne nel frattempo, dal 2016, è affidata alle cure dei nonni materni, in Romania, così come il fratellino nato dalla relazione della sorella più grande con il padre.


Mamma a 15 anni del figlio del patrigno

Il piccolo è nato nel 2014 all’ospedale di Belcolle, quando la mamma aveva poco più di 15 anni. Alla nonna, che si era accorta dalla “pancia gonfia” che la figlia era al quinto mese di gravidanza, l’adolescente disse di essere incinta di un ragazzo italiano che non aveva più visto, raccontandole la verità solo due anni più tardi, nel 2016, dopo essersi fidanzata e confidata col suo attuale compagno, il quale a sua volta riferì alla suocera chi fosse veramente suo marito. 


Il test del Dna

La madre le avrebbe detto di essersi fatta mandare una provetta con un campione di saliva del figlioletto dai genitori in Romania e di aver costretto il marito a darle il suo, effettuando un test del Dna che a detta della donna avrebbe dato esito negativo.  “Io le ho detto che quel test era falso e lei a quel punto si è infuriata dicendomi che io mi ero inventata tutta questa storia”, ha detto la 22enne che pochi mesi dopo, non appena compiuti 18 anni, se ne è andata di casa. I successivi accertamenti sul Dna, secondo quanto anticipato in apertura dell’udienza dalla pm Chiara Capezzuto, hanno confermato la versione della vittima: il patrigno è il padre del bambino. 


“Ha cominciato a infastidirmi a 12 anni”

“Ha cominciato a infastidirmi a 12 anni – ha raccontato la giovane – dicendo che visto che si era sempre preso cura di me, voleva essere lui la prima persona ad avere rapporti sessuali con me”. Per ottenere quello che voleva, il patrigno l’avrebbe ricattata, minacciando di rivelare alla madre che fumava. I rapporti sarebbero stati quasi quotidiani. L’imputato, che lavorava saltuariamente, avrebbe approfittato del fatto di avere tre ore a disposizione per abusare della figliastra, dalle 13,30 alle 16,30, dal momento che la moglie lavorava tutto il giorno fuori e che la 12enne usciva da scuola all’una e mezza, mentre i fratelli facevano orario continuato.


“Mi ha messo incinta apposta”

Nonostante il veto posto dalla 15enne una volta scopertasi incinta, il 46enne per un periodo avrebbe insistito per avere ancora approcci intimi e rapporti sessuali completi. L’imputato sarebbe stato ossessivamente geloso della figliastra, della quale avrebbe controllato il cellulare e gli spostamenti. “Quando ha saputo che ero in stato interessante, mi ha detto che aveva voluto lui mettermi incinta, mettendomi anche in guardia salle conseguenze per la famiglia se avessi rivelato che era lui il padre”.

Silvana Cortignani

– Dodicenne messa incinta dal patrigno, tace la violenza e tiene il bimbo


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14 luglio, 2021

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