Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Vignanello - All'udienza di ieri mattina doveva testimoniare l'imprenditore Roberto Tomassetti, arrestato nell'inchiesta Genio e sregolatezza

Rifiuti non autorizzati, a giudizio Orsolini

Condividi la notizia:

La forestale davanti alla Gemma Srl, società dell'imprenditore arrestato Roberto Tomassetti

La forestale davanti alla Gemma Srl, società dell'imprenditore arrestato Roberto Tomassetti

Un cumulo di sanitari rotti e mattonelle lo ha fatto finire a giudizio.

L’imprenditore Amedeo Orsolini, titolare dell’omonima azienda edile, è imputato per attività di gestione di rifiuti non autorizzata. Il processo davanti al giudice Eugenio Turco è alle battute finali, ma la vicenda è già vecchia di più di due anni.

Risale al settembre 2010, quando gli uomini della forestale fecero un controllo alla sede dell’azienda a Vignanello, in località Centignano. Accantonati in un angolo, trovarono pezzi di lavandini, sanitari, intelaiature e piastrelle da buttare. Tutti materiali prima esposti e poi scartati, perché danneggiati.

“Non erano rifiuti speciali – ha spiegato in aula il responsabile del servizio di sicurezza nell’azienda -. Lavandini e sanitari non sono materiali pericolosi. Erano stati ammucchiati in attesa dello smaltimento. Il giorno dopo li hanno portati via”.

All’udienza di ieri mattina doveva testimoniare anche Roberto Tomassetti, l’imprenditore viterbese arrestato nell’inchiesta Genio e sregolatezza. Anche Orsolini è coinvolto: il suo nome compare nel registro degli indagati del secondo filone dell’appaltopoli nostrana. Era la Gemma Srl, l’azienda di Tomassetti, a occuparsi dello smaltimento dei rifiuti della Orsolini Spa.

Per la vicenda dei presunti appalti truccati a Viterbo e in provincia, Tomassetti è ancora agli arresti domiciliari. Il giudice lo ha citato di nuovo per la prossima udienza del 9 maggio quando l’imprenditore, con tutta probabilità, sarà tornato a piede libero.

 


Condividi la notizia:
31 gennaio, 2013

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/sindaco-cercasi-ci-vorrebbe-diogene/