Viterbo – “Diciassette istituti scolastici della Tuscia, quasi tutti su Viterbo, hanno meno collaboratori scolastici rispetto a quelle che sono le esigenze per fronteggiare il Covid”. Inizia così, per la segretaria della Uil scuola Viterbo, Silvia Somigli, il nuovo anno scolastico che si aprirà domani anche nel viterbese.
“Un anno che parte male, anche quest’anno – ha detto Somigli – nonostante sia il secondo anno di contrasto al Covid nelle scuole, quindi si sarebbero dovute presentare più preparavate all’appuntamento. Gli istituti sono sotto di almeno un 10% per quanto riguarda in collaboratori”.
Viterbo – Gli studenti tornano a scuola
Le scuole coinvolte dalla carenza di organico, riguardante quelli che una volta venivano chiamati “bidelli”, sarebbero dunque 17. Nove a Viterbo e il resto in provincia. “Manca personale al Ruffini, all’Ellera, all’Egidi, al Cipia, al Santa Rosa, al Buratti, Vanni, Canevari, Paolo Savi, Grotte Santo Stefano. E questi sono tutti istituti viterbesi. I collaboratori scolastici mancano anche a Bagnoregio, Tuscania, Vignanello, Fabrica di Roma, Canino, Ronciglione e Montefiascone”.
Secondo Somigli, “in tutti gli istituti, comprensivi e superiori, servirebbero unità in più di personale per gestire i protoni Covid al meglio e nell’interesse di ragazzi e personale. Senza poi considerare il rischio di classi pollaio e l’assenza di spazi che gli studenti meriterebbero di avere”.
Viterbo – La segretaria della Uil scuola Silvia Somigli
“Per il ritorno a scuola di lunedì – ha concluso Somigli – la preoccupazione è tanta, e non riguarda solo santificazioni e green pass. Se le scuole sono luoghi sicuri, occorre garantirne la sicurezza”.
Daniele Camilli
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